In Versilia corsa al vaccino senza prenotare: richieste raddoppiate negli ultimi cinque giorni

Al centro del Terminetto si è passati da settanta a ben 140 dosi con punte che arrivano a 180. Il direttore del distretto Asl: «Molti lo fanno solo per avere il Green pass»

Viareggio. Da oggi il Green pass è obbligatorio. Tutti coloro che dovranno recarsi al lavoro, sia che siano dipendenti pubblici che privati, dovranno esibire il certificato verde. Per averlo ci vuole almeno una dose di vaccino ma anche un tampone negativo nelle ore precedenti all’entrata. Nell’ottica del Governo questa misura servirebbe a costringere gli indecisi a inocularsi il vaccino. E se ancora c’è uno zoccolo duro di persone che ancora oppone resistenza, sono circa quindicimila in Versilia, molti hanno deciso di cedere. Non senza qualche polemica.

A dimostrarlo i dati del centro vaccinale che negli ultimi giorni ha avuto un’impennata di richieste di vaccino in modalità open access, ovvero senza una prenotazione precedente. Se da una parte il centro adesso lavora alla metà del regime, ovvero con una media di 600 dosi giornaliere inoculate, dall’altra si nota come è cambiata negli ultimi tempi la composizione di questi pazienti. Due settimane fa infatti, le persone che all’ultimo tuffo decidevano di fare la prima dose si aggiravano tra i settanta e i novanta al giorno, negli ultimi cinque giorni questo numero è salito a ben 140 con punte che arrivano a 180 dosi libere. Va ricordato che se la prima dose può essere fatta anche senza appuntamento (presentandosi all’hub del Terminetto) , non è invece possibile decidere la data del richiamo che ha una tempistica precisa a seconda del siero che viene iniettato. Il centro vaccinale del Terminetto è aperto la mattina fino alle 13. 30 e poi il pomeriggio dalle 14. 30 alle 19. 30.

«Una nota puramente psicologica, – spiega Alessandro Campani, direttore di zona del distretto Versilia dell’Asl Toscana Nord Ovest – è che ci sono molte persone che ammettono di essere lì per il Green pass o che comunque contestano la campagna vaccinale, o hanno delle riserve sugli effetti collaterali». Questa fase della campagna sta portando agli hub coloro che non sono proprio no-vax ma che comunque hanno manifestato delle resistenze con le dosi. Tuttavia si parla di una parte residuale della popolazione, anche in Versilia. Secondo i dati di Asl, aggiornati alla data di mercoledì, l’86,3 per cento della posizione dei sette Comuni ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Mentre l’81,8 per cento dei versiliesi ha completato il ciclo vaccinale. All’interno di questo ultimo dato vanno calcolati non solo le seconde dosi ma anche coloro che hanno ricevuto il vaccino Jahnsen che consiste in una sola inoculazione. Nella popolazione over 60 la percentuale della prima dose è largamente sopra al 90 per cento.

Per entrare nello specifico, nella fascia 60-69 hanno ricevuto almeno una dose il 90,4 per cento (si scende a 86 per cento quando si parla di coloro che hanno completato il ciclo), nella fascia 70-79 hanno ricevuto la prima dose il 92,7 per cento della popolazione (90,6 per cento i cicli completi), gli over 80 sono addirittura il 94,3 per cento (92,5 se si parla anche di seconda dose). Ma il problema appunto riguarda la fascia tra i 30 e i 59: qui la media resta sopra all’80 per cento per le prime dosi ma rimane sotto per le seconde. Nel dettaglio: nella fascia 30-39 hanno ricevuto la prima dose l’81,1 per cento dei cittadini (solo il 72,5 per cento ha completato il ciclo) ; nella fascia 40-49 hanno fatto la prima dose l’81,7 per cento (77 per cento di cicli completati), nella forbice tra i 50 e i 59 hanno fatto la prima dose l’86,8 dei versiliesi (i cicli completi sono all’82,1 per cento).

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