Comitati cittadini e iniziative per dossier partecipati

viareggio. Ventitré concorrenti per Viareggio nella corsa a Capitale della cultura 2024, così elencate: Ala (Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L'Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno); Vicenza; Vinci (Firenze). Un giro in Rete fornisce un quadro di come le altre città si stanno muovendo.

La Maddalena ha un pagina Facebook dedicata alla “corsa” al titolo e l’8 ottobre ha organizzato «un laboratorio di co-creazione dove operatori della cultura, dello sport, del volontariato si ritrovano per contribuire al programma culturale della candidatura a Capitale della cultura. Un momento di partecipazione necessario». Dalla Sardegna al Veneto, l’amministrazione di Pordenone proprio negli ultimi giorni ha incontrato il mondo industriale «per condividere il progetto con la componente produttiva del territorio». Nella stessa giornata anche l’incontro con una cinquantina di associazioni del territorio. Dal profondo Nord a profondo Sud, chi sta molto lavorando alla candidatura è il Comune di Siracusa, in Sicilia. Il primo settembre si è insediato il Comitato cittadino per “Siracusa capitale italiana di cultura 2024”. Nell’occasione il sindaco Francesco Italia ha dichiarato: «La grande partecipazione della società civile in tutte le sue articolazioni dimostra un profondo amore verso la città». Nel dossier che Siracusa presenterà – è stato spiegato (tranne Viareggio nessuno fa mistero dei propri contenuti) – «entreranno anche quei progetti già finanziati per oltre 35 milioni con il Pnrr ai quali si aggiungono quelli di Agenda Urbana e Bando periferie che daranno l’idea di sviluppo pensata per Siracusa».


Anche la Liguria – con i quattro Comuni del Tigullio – punta sulla condivisione dei progetti. È stato formalizzato il protocollo di intesa che regola i rapporti tra le amministrazioni di Sestri Levante, Chiavari, Camogli, Recco ed è atto propedeutico all’affidamento dell’incarico di redazione del dossier di candidatura alla We plan Srl, rappresentata da Roberto Daneo. Società scelta per la definizione della parte operativa della candidatura, «operazione che verrà portata avanti insieme alle istituzioni e alle realtà associative».

Pesaro, la vera rivale di Viareggio, fin da subito ha messo sul tavolo una «strategia collettiva pensata per coinvolgere tutti i 50 Comuni della provincia di Pesaro e Urbino e il sistema di Enti, associazioni e professionisti della cultura con cui la città del Rossini Opera Festival ha intrecciato negli anni rapporti ormai solidi». Con l’obiettivo di «trasformare l’identità inconsapevole in patrimonio culturale attraverso un processo partecipativo», come si legge sul sito del Comune.

D.F.

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