Massarosa, Bigongiari a caccia del voto astensionista per la poltrona di sindaco

Il candidato del centrodestra in giro per le frazioni a spiegare il suo progetto: «Nella coalizione ci sono persone capaci, quindi guarderò ovunque, nell’interesse del Comune»

MASSAROSA. Di strada ce n’è da fare per vincere al ballottaggio. E non solo in senso fisico, ma anche metaforico. Carlo Bigongiari, l’uomo pacato del centrodestra è alle prese con la grande impresa di portare gli elettori al voto. È infatti stato proprio l’astensionismo a penalizzarlo: tanti dei suoi, scoraggiati dagli ultimi anni di amministrazione e dalle divisioni interne allo schieramento, hanno deciso di rimanere a casa al primo turno. Per questo il candidato, molto più che al primo giro, ha messo gambe in spalla e sta battendo le strade del territorio per raccogliere voti.

«In questi giorni sono a contatto diretto con i cittadini e sto facendo campagna elettorale frazione per frazione - racconta il candidato - serve per sensibilizzare le persone e mandarle a votare: l’aspetto più importante del primo turno è che tanto hanno deciso di non andare alle urne. Durante il primo giro di campagna avevo avvertito una certa disaffezione della popolazione verso la politica e le sorti dell’amministrazione. C’era tanta delusione e il mio lavoro è stato quello di parlare con queste persone e trasformare quel sentimento in qualcosa di costruttivo. Anche per una questione di covid, ho parlato con tante associazioni ma meno con la massa».


Bigongiari ha scontato anche la pena di aver raccolto la sfida di una coalizione di centrodestra divisa dall’esperienza della precedente amministrazione. Se dunque il primo turno il segno del centrodestra era la spaccatura, così non è per il ballottaggio: anche Fratelli d’Italia ha deciso di rivedere il proprio percorso e appoggiarlo.

«È mio carattere di appianare i dissapori e non acuirli. Mi definisco un uomo di mediazione: con Fratelli d’Italia c’è stata un’intesa subito dopo il primo turno. Auspicavo nel loro appoggio già dal primo turno. Adesso hanno riconsiderato le proprie posizioni, ieri abbiamo avuto un incontro nel quale abbiamo chiarito quali sono gli obiettivi a cui puntare e la strada che dobbiamo percorrere insieme in questi ultimi giorni di campagna elettorale».

Nelle settimane scorse Bigongiari ha deciso di presentare già una persona come sua assessora, Chiara Serelli (direttrice delle Bocchette). Sulle altre scelte per la squadra in caso di vittoria, il candidato ribadisce la propria autonomia dai partiti: «Nella mia testa ci sono persone che hanno capacità ed esperienza per fare parte della giunta. Ma la decisione la prenderò all’indomani del risultato. Quello che è certo è che io avrò mano libera sulle mie scelte, e questo è un punto che ho fatto chiaro con tutte le forze politiche. A mio parere il profilo degli altri assessori dovrà essere alto, al pari di quello della dottoressa Serelli. Perché io credo che sia essenziale che le persone che andranno al governo del nostro paese debbano avere necessariamente dei requisiti per fare bene. La competenza, in questo senso, è essenziale. Non ci dovranno essere imposizioni dai partiti».

Ma questo non esclude che ci possano essere anche delle scelte all’interno degli eletti in consiglio comunale. «All’interno della coalizione ci sono persone capaci, quindi guarderò ovunque, nell’interesse del Comune di Massarosa».

L’appello di Bigongiari non è solo sulla scelta del candidato ma, prima di tutto, di esercitare la democrazia: «Intanto gli elettori vadano a votare - dice - i cittadini adesso sono a un bivio: possono scegliere tra un modello che già conoscono, perché bene o male quelle persone hanno avuto la possibilità di governare Massarosa, oppure scegliere il mio progetto che parte dall’idea di risanamento del Comune. Ci saranno persone capaci e che guardano al futuro di Massarosa con serietà. Proponiamo temi e abbiamo fatto capire che alcune parti del Governo centrale di Roma sostengono questa idea. Èimportante che gli elettori scelgano».

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