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Ospedale Versilia, attese record per le ecografie ma non solo: la classifica degli esami lumaca  

Manca personale: esami e visite mediche sempre più difficili da prenotare. Ecco perché la situazione delle liste d’attesa di visite ed esami medici, in particolare per gli esami considerati di routine, sta diventando molto complicata

VIAREGGIO. Da oltre un mese non riesce a prenotare una normale ecografia all’addome tramite l’Asl. Le ha provate tutte, tempestando di chiamate il Cup, a più non posso. Niente. È una storia, quella di un paziente come tanti, che viene raccontata da Daniele Soddu del sindacato Fials. «Una testimonianza - spiega Soddu - fornita da un amico, che come altri utenti non riesce a prenotare le ecografie. Per cui si aspettano anche mesi».

La situazione delle liste d’attesa di visite ed esami medici, in particolare per gli esami considerati di routine, sta diventando molto complicata in Versilia. Dopo l’articolo del Tirreno sulle mammografie rinviate per la mancanza di personale, episodio confermato dall’Asl, è il sindacato Fials a puntare il dito contro «una situazione non più sostenibile. Mancano medici e tecnici in radiologia, ma non solo: in molti reparti le carenze in organico sono un problema strutturale che mette a rischio i servizi».

Il Fials ammette che la scarsità di medici denunciata dall’Azienda sanitaria, che si è detta pronta ad assumere per rimediare ai disagi, è in parte giustificata dall’assenza di nuovi professionisti disponibili. «È vero - continua Soddu - che non ci sono molti giovani a disposizione. Ma è anche vero che si sapeva da tempo dove saremmo andati a sbattere: se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che c’è stata mancanza di programmazione. Sappiamo, per esempio, che nelle aziende ospedaliere come Cisanello i radiologi ci sono: ci domandiamo come mai la Regione non intervenga per riequilibrare in qualche modo le forze».

La questione, come è noto, parte dalle scuole di specializzazione, un collo di bottiglia per l’ingresso di nuovi medici nel mondo del lavoro. I laureati in medicina e chirurgia ci sono, ma le scuole di specializzazione a cui devono accedere sono a ingresso ristretto: di conseguenza, non ci sono tutti gli specializzati di cui avrebbero bisogno gli ospedali. Mancano radiologi (in servizio ce ne sono la metà di quelli necessari per garantire l’ordinario), anestesisti, pediatri, cardiologi, medici di pronto soccorso. Per quanto riguarda le liste d’attesa, è soprattutto la scarsità di radiologi a preoccupare e a causare difficoltà nell’attività ordinaria. Una carenza di medici che al Versilia rischia di aggravarsi ulteriormente, con un altro pensionamento in vista di una professionista che seguiva in particolar modo le mammografie. In aggiunta mancano anche i tecnici di radiologia, con otto posizioni vacanti in reparto.

«Sulle ecografie il personale sta cercando di fare il possibile per accontentare gli utenti - continua Soddu - ma non si può andare avanti così. Siamo in stato di agitazione e il 19 ottobre faremo un presidio-manifestazione sotto la Regione». Domani mattina, invece, ci sarà un presidio all’ingresso del Versilia dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

 

LE LISTE DI ATTESA

Ecografia dell’addome 39 giorni

Ecografia della mammella bilaterale 46 giorni

Spirometria globale 92 giorni

Esame del fundus oculi 35 giorni

Visita urologica 24 giorni

Visita otorinolaringoiatrica 21 giorni

Visita ortopedica 22 giorni

Visita oculistica 20 giorni

Visita neurologica 14 giorni

Visita dermatologica 21 giorni

 

FONTE: ASL NORDOVEST (DATI AGGIORNATI AD AGOSTO 2021)  

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