I commercianti tirano dritto: «Noi danneggiati, causa milionaria contro la Fondazione Carnevale»

Bertolani, presidente di Confcommercio: ci siamo affidati a uno studio legale. «Nei giorni dei corsi c’è stato un crollo dei fatturati superiore al previsto»

VIAREGGIO. Il Carnevale è finito, viva il Carnevale? Fino a un certo punto, sembrano dire i commercianti. Che non mollano sul contenzioso annunciato contro la Fondazione per i corsi fuori stagione. «La richiesta danni va avanti – assicura Piero Bertolani, presidente di Confcommercio – La questione è in mano a uno studio legale di cui non posso rivelare il nome. Si sta valutando come procedere». Bertolani aveva parlato nelle scorse settimane di un danno di 4-5 milioni di euro per i mancati incassi nei giorni dei corsi. Cifra che aveva fatto discutere. «Non posso dire a quanto ammonterà la nostra richiesta di risarcimento – prosegue Bertolani – ma certamente saremo nell’ordine dei milioni».

Il presidente di Confcommercio, in occasione del primo corso, aveva detto che nel suo negozio il fatturato era crollato del 65 per cento rispetto a un sabato nello stesso periodo del 2020. «Parlando con un po’ tutti i colleghi, non solo della Passeggiata, abbiamo sentito di perdite sui fatturati superiori al previsto – continua Bertolani – Sono dati di fatto. I corsi del sabato hanno spezzato il fine settimana, che rappresenta per i commercianti il momento in cui si può portare a casa un buon risultato».

Nonostante la manifestazione sia finita ormai da qualche giorno, la categoria – non tutta ovviamente – insiste a considerare sbagliata la scelta fatta dalla Fondazione. «La stessa presidentessa Marialina Marcucci – continua Bertolani – ha annunciato un segno meno sul bilancio che sarà superiore al milione di euro: i conti non tornano. Se si fosse deciso di non fare il Carnevale e di andare direttamente al 2022, lavorando sul piano politico con la Regione per ricevere comunque il contributo pubblico, si sarebbe avuto un risultato migliore dal punto di vista economico». Infine, lo sguardo al Carnevale che verrà.

«Ci auguriamo che si scelga una linea del tutto diversa rispetto all’attuale, che è improntata alla mancanza di confronto – conclude il presidente di Confcommercio – Ho sentito il vicepresidente della Fondazione Marco Szorenyi parlare di una lunga fase di mediazione: non capisco a cosa si riferisca, considerato tra l’altro che non è la Fondazione che deve mediare con i commercianti. La Fondazione è controparte, quando si parla dell’organizzazione delle sfilate e del loro impatto sulla città: casomai è il Comune che dovrebbe fare da mediatore. Le date del 2022? Ribadiamo quanto già detto in passato: è preferibile un Carnevale “concentrato” in pochi giorni. Ad esempio con una settimana dedicata quasi interamente alla manifestazione».

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