Carnevale 2021, le tartarughe vincono per quattro punti: ecco i risultati del voto 

Come sono stati valutati i carri grandi: Bertozzi primo per tre volte, Lebigre-Roger per sei (ma con meno piazzamenti)

VIAREGGIO. Ve lo ricordate, il tormentone di Max Allegri nella conferenza stampa di Spal-Juventus di due anni fa? «Nei cavalli basta mettere il musetto davanti, non di 100 metri. Foto, corto muso: chi perde di corto muso è secondo, chi vince così è primo». Vale per l’ippica, vale per il calcio, vale anche per il Carnevale: tra i carri grandi il musetto – anzi, il musone, viste le dimensioni… - della tartaruga marina di Luca Bertozzi arriva al traguardo poco prima dello Charlot dei Lebigre-Roger, con un distacco di appena quattro punti.

Uno scarto risicato, com’era lecito attendersi data l’elevata qualità delle costruzioni in gara. Un dato curioso che balza all’occhio è che appena tre giurati su diciannove – una scheda è stata annullata o lasciata in bianco: su questo la Fondazione non ha specificato alcunché – hanno assegnato il primo posto a Bertozzi. Che, al tempo stesso, ha fatto incetta di piazzamenti da podio con ben sette secondi posti e due terzi, senza mai scendere sotto il sesto.


Così si spiega la somma totale di 56 punti, quattro in più dei Lebigre-Roger – per loro addirittura sei primi posti, ma per un paio di giurati erano da penultima posizione – che a loro volta hanno distanziato di sette lunghezze i terzi classificati, ovvero Umberto, Stefano e Michele Cinquini e Silvia Cirri – “Wonderful world” ha raccolto cinque primi posti e altrettanti terzi, con un sesto, un settimo e un ottavo ad abbassare però la media. A quota 82 la grande prigioniera afroamericana di Jacopo Allegrucci, piazzato ultimo da un giurato, si ritrova più o meno a uguale distanza sia dal terzetto di testa che da quello immediatamente successivo: Alessandro Avanzini si è piazzato quinto con un punteggio di 102 portando a casa quattro terzi posti e un primo, mentre Luigi Bonetti arriva sesto solo per un punto di vantaggio su Roberto Vannucci (106 a 107). Contrariamente a quello che pensava l’autore di “Vita”, da molti considerato il carro più penalizzato dalla giuria, nessuno l’ha relegato all’ultimo posto: per lui tre piazzamenti da podio e una sfilza di sesti e settimi posti.

Distanziato di una ventina di punti (127) Fabrizio Galli, che un giurato aveva premiato con il secondo posto, ancora più indietro l’ultimo classificato Luciano Tomei: i suoi 148 punti scaturiscono da un solo terzo posto, un quinto, un sesto e da una serie di piazzamenti nelle ultime tre posizioni.

Da sottolineare che, per il settimo anno di fila, non è possibile abbinare la singola scheda al nome del giurato che l’ha compilata. Lo facciamo presente convinti che sarebbe un'operazione di trasparenza, ma con la consapevolezza che la Fondazione Carnevale non ascolterà nemmeno stavolta. E noi, tuttavia, continueremo a evidenziarlo, in maniera garbata e civile.

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