Ballottaggio a Massarosa, con l’apparentamento a destra FdI mangia consiglieri alla Lega: ecco perché 

Sia in caso di vittoria del centrosinistra che del centrodestra le nuove alleanze cambiano le dinamiche e le poltrone all’interno della futura assemblea

MASSAROSA. L’apparentamento è fatto. I candidati sono scesi di nuovo in campo per raccogliere voti in vista del secondo turno di domenica e lunedì. Fratelli d’Italia, dopo una campagna elettorale a supporto del candidato Alberto Coluccini, ha deciso infine di sotterrare l’ascia di guerra e di allearsi con il candidato Carlo Bigongiari che adesso avrà sotto al suo nome tutti i simboli dei partiti nazionali. Si tratta di un tentativo della coalizione di recuperare consensi in un elettorato di centrodestra sfiduciato soprattutto dalla precedente amministrazione e dalle divisioni che da lì sono nate.

Quale siano le condizioni di questo accordo non è ancora chiaro. Anche perché, in caso di vittoria di Bigongiari, le suddivisioni dei seggi in consiglio andrebbero a tutto svantaggio della Lega che invece l’aveva fatta da padrone della precedente consiliatura. Si vociferava che il partito di Meloni avesse chiesto un suo assessore nell’eventuale squadra di governo: il nome più ricorrente era quella di Michela Dell’Innocenti, ex assessora alla Cultura e fedelissima di Coluccini. Opzione che invece sembra negata proprio da Bigongiari: «Nel corso dell’incontro tra Fratelli d’Italia, Per Massarosa, Lega e Forza Italia sono state anche ribadite le linee per la costituzione della nuova giunta guidata da Carlo Bigongiari - si legge in una nota del sarà esclusiva prerogativa del nuovo sindaco, che chiamerà accanto a sé persone con alta professionalità e competenza. La coalizione unita fa appello a tutti i moderati di Massarosa, anche a chi al primo turno ha fatto una scelta diversa. Ora siamo davanti un bivio: tornare al passato o affidarsi al buon governo del centrodestra».


E gli equilibri adesso cambiano. Secondo i risultati del primo turno ci sarebbero delle redistribuzioni di poltrone in consiglio. In caso di vittoria della candidata del centrosinistra Simona Barsotti, l’opposizione sarebbe composta dai due candidati sindaco del centrodestra (Bigongiari e Coluccini), da Michela Morgantini (Lega), da Pietro Bertolaccini (Per Massarosa), Michela Dell’Innocenti (Fratelli d’Italia) e Giovanni Brocchini (Civica).

Il cambiamento starebbe nel fatto che la Lega andrebbe a perdere un seggio (quello di Nicola Morelli della Lega), in favore di un candidato della Civica, Brocchini appunto.

Ma le novità sostanziali ci sarebbero, neanche a dirlo, in caso in cui sia proprio il candidato del centrodestra unito a vincere. In quel caso entrerebbero per la Lega Michela Morgantini, Nicola Morelli e Pietro Cima (andando a perdere ben due seggi in favore di Fratelli d’Italia che, oltre a Dell’Innocenti, farebbe entrare Claudio Del Dianda e Mara Nicodemo. Per la lista Per Massarosa entrerebbero Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Daniele Altemura. Il gioco dei resti andrebbe a svantaggio della candidata consigliera Ave Angeli. Nessun cambiamento invece per Forza Italia che esprimerebbe comunque solo la consigliera Elisabetta Puccinelli. Per quanto riguarda l’opposizione, due posti sarebbero riservati ai candidati sindaco perdenti, ovvero Barsotti e Coluccini il quale però non avrebbe in questo caso alcun alleato al suo fianco. Il resto dei seggi infatti sarebbero ripartiti tra partito Democratico e Sinistra Comune. Per i primi siederebbero Adolfo Del Soldato, Riccardo Brocchini e Alberto Puccetti; per la seconda lista invece entrerebbe Lucio Lucchesi.

Ovviamente si tratta di nomi e di calcoli riferiti alle effettive percentuali di voto prese al primo turno al netto di eventuali successive surroghe per rinunce oppure per nomine come assessori.

Il quadro ovviamente in questo momento pende tutto per la prima opzione di consiglio, valutata la percentuale di Barsotti la quale per appena tre punti non ha sfiorato la vittoria al primo turno. La candidata dem è riuscita a staccare il proprio avversario di 17 punti. Un divario che difficilmente può essere colmato con gli otto punti di Fratelli d’Italia. È anche vero che il ballottaggio è tutt’altra storia e si riparte da capo. Ma quella sensazione di scoramento nell’elettorato ha penalizzato molto il centrodestra anche nei suoi seggi chiave come Massarosa, Corsanico e Massaciuccoli. Spetta ai candidati far cambiare idea ai massarosesi e mandarli alle urne.

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