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Viareggio piange il "re dei nicchi", il pescatore morto dopo aver preso il Covid

È morto all’ospedale Versilia, dove era ricoverato nel reparto Covid, il viareggino Fernando Pellegrinetti. Residente nel quartiere Varignano, aveva 79 anni

VIAREGGIO. È morto all’ospedale Versilia, dove era ricoverato nel reparto Covid, il viareggino Fernando Pellegrinetti.

Residente nel quartiere Varignano, aveva 79 anni e in città era conosciuto come il re dei “nicchi” (arselle in vernacolo) e con il soprannome di “Beschetta”: due appellativi talmente noti che i familiari li hanno fatti inserire nel manifesto, per annunciare la sua scomparsa.

Grandissima, infatti, era la passione di Pellegrinetti per il mare e in particolare per la pesca delle arselle, comunemente conosciute a Viareggio con il termine nicchi. Una passione popolare, con l’uso del rastrello che deve comunque fare i conti con limitazioni legate alla stagionalità e al quantitativo per il consumo. Una prelibatezza che in Versilia rappresenta una specie di bandiera nazionale. Fernardo Pellegrinetti lascia la moglie, i figli, i nipoti, gli amici e i parenti tutti, chi vorrà potrà oggi andare al cimitero di Viareggio, dove è fissata una benedizione per poi proseguire per la cremazione a cura della Croce verde.

L’anziano pescatore è l’ennesima vittima di una scia che, al momento, non accenna a fermarsi. Nonostante un calo dei contagi e un numero di vaccinazioni arrivato all’85 per cento dei versiliesi.

Proprio per convincere un’altra fetta di popolazione a vaccinarsi, la Regione sta tenendo aperti i centri vaccinali (a Viareggio il Terminetto) senza necessità di prenotazione fino al 15 ottobre. Ieri il presidente della Regione Eugenio Giani ha comunicato che sono aperte le prenotazioni della terza dose sul portale prenotavaccino.sanita.toscana. it per tutti gli operatori sanitari: già oltre 5mila persone sono le persone prenotate in Toscana.

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