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Carnevale, Marcucci: «Le giurie non viareggine? Scelta da confermare anche per il futuro»

Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale

E sui conti anticipa: «Disavanzo di poco superiore al milione di euro, ma abbiamo retto bene l’impatto»

VIAREGGIO. È stanca ma soddisfatta. Felice di aver portato a termine un Carnevale complesso ma bello. Sperando che l’edizione 2021 resti un “unicum” nella storia della manifestazione. E che dal prossimo febbraio si torni ad una sostanziale normalità. Concluse le premiazioni dei vincitori in piazza Mazzini («Easy, ma coinvolgenti», commenta), la presidente della Fondazione Marialina Marcucci prova a tracciare un bilancio di questo Carnevale della ripartenza.

Presidente, partiamo da un bilancio più artistico. Come le è sembrato questo Carnevale?


«Fantastico. Ormai utilizziamo questo termine abusandone e rendendolo perciò banale. Invece il Carnevale di quest’anno è stato realmente fantastico. Tutti gli ospiti che sono venuti a trovarci anche dall’estero sono rimasti stupiti da questo spettacolo straordinario. Per questo fatemi ringraziare i maestri carristi, che hanno fatto come sempre un lavoro eccezionale. E devo dire che anche i viareggini, soprattutto dopo i primi corsi, si sono scaldati».

Se parliamo invece di un bilancio economico, con gli ingressi contingentati a non più di cinquemila spettatori, le cose non possono certo essere andate bene. Avete già fatto qualche calcolo?

«I conti esatti li faremo a breve. Però, con un po’ di approssimazione, possiamo anticipare che il disavanzo sarà di poco superiore al milione di euro. Fortunatamente venivamo da alcune edizioni in cui i bilanci erano più che in ordine e dunque abbiamo retto l’impatto. Poi ci sono i contributi pubblici a dare una mano. La Regione, intanto. E il Comune, che quest’anno ha stanziato 500mila euro. Fondi che entreranno nelle casse della Fondazione entro la fine del 2021. E la puntualità degli enti nell’erogare i contributi rappresenta la nostra vera ricchezza».

Cinque corsi ma due soli sold out e con una capienza di appena 5000 posti. Come interpreta questo dato?

«In realtà per certi versi questa è stata la conseguenza di una nostra scelta. Di fronte a una situazione eccezionale come quella del contingentamento dei posti, abbiamo ritenuto che fosse il caso di tenere una scorta di biglietti per le richieste che potevano arrivarci anche all’ultimo minuto dagli albergatori e più in generale dalle categorie economiche cittadine. Per questo non c’è stato il tutto esaurito a tutti e cinque i corsi. Ma, nella sostanza, è come se ci fosse stato».

A proposito di biglietti: dopo aver tenuto nascosto il dato per tutto il periodo del Carnevale, può finalmente svelarci quanti sono stati i cumulativi restituiti?

«Le rispondo in tutta sincerità che è un dato di cui non sono in possesso».

Parliamo di giurie. L’hanno convinta i verdetti di questa edizione?

«Io non entro mai nel merito del lavoro delle giurie. Posso soltanto dire che è stato un Carnevale talmente bello che tutti avrebbero meritato di salire sul podio. Comunque, pur non conoscendo nel dettaglio i punteggi delle varie costruzioni, so che non ci sono state grandi distanze fra i carri».

Alcuni piazzamenti, però, sono stati accolti da fischi e contestazioni da parte del pubblico. Non ritiene che una giuria composta esclusivamente da elementi estranei alla città possa partorire classifiche difficilmente comprensibili?

«Quella di affidarci a giurie non viareggine è stata una nostra scelta. Che può essere condivisa o criticata. Ma è una scelta che rivendichiamo e che confermiamo anche per il triennio appena iniziato».

Con la scomparsa di Franco Malfatti, la seconda categoria è adesso composta da soli quattro carristi. Pensate di apportare qualche correttivo in corso d’opera?

«Certamente una seconda categoria composta da quattro costruttori non dà quelle opportunità di crescita che sarebbero necessarie. Però c’è un bando e a quello dobbiamo attenerci. Se faremo modifiche al numero delle promozioni o retrocessioni e, dunque, ai componenti di questa categoria? E’ un argomento che la Fondazione dovrà affrontare semmai con il prossimo bando triennale. A proposito di Franco Malfatti, vorrei invece anticipare che a lui, alla sua famiglia e ai suoi collaboratori daremo un riconoscimento speciale in occasione della presentazione dei bozzetti».

Polemica dell’ultimo corso: qualcuno ha considerato un affronto accompagnare l’ammainabandiera a Chissà se va di Raffaella Carrà al posto della Coppa di Champagne

“E’ stato un omaggio a un personaggio amato e popolare come Raffaella Carrà a pochi mesi dalla sua scomparsa. Quanto alla Coppa di Champagne, abbiamo ricordato i suoi cento anni proprio poco prima dell’inizio dell’ultimo corso mascherato».

Il Carnevale 2022 è quasi alle porte. Come pensa che sarà la prossima edizione? Torneremo ad una relativa normalità?

«Ovviamente è quello che speriamo tutti. Al momento, per spettacoli come il Carnevale di Viareggio, dovremmo poter contare su una capienza pari al 75 per cento. Poiché il nostro circuito prevede un massimo di 80mila spettatori, questo ci dovrebbe consentire di poter mettere in vendita 60mila biglietti. E, soprattutto, non ci sarà più il vincolo dei posti a sedere».

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