Carnevale di Viareggio, per Bertozzi è trionfo al primo colpo. Ecco tutti i verdetti 

«Sotto sotto...» di Luca Bertozzi

Le sue Tartarughe vincono al fotofinish sullo Charlot dei Lebigre. Contestazioni e fischi alla lettura dei verdetti: Vannucci solo settimo

Largo ai giovani. Il trionfo delle Tartarughe di Luca Bertozzi – neopromosso fra i carri grandi e subito vittorioso con il suo “Sotto sotto” – è un segnale positivo, un’apertura di credito verso il futuro, una scommessa nei confronti di un predestinato della cartapesta. Ma i verdetti letti ieri sera in piazza Mazzini – accolti da bordate di fischi e qualche colorita contestazione sotto il palco – hanno destato più di una perplessità. Soprattutto per alcuni piazzamenti nelle retrovie della classifica. Il caso più eclatante? La settima posizione dell’Ezio Bosso di Roberto Vannucci, considerato da molti uno dei possibili papabili per la vittoria ma bastonato dalle giurie che lo hanno relegato al terz’ultimo posto. E anche in seconda categoria la vittoria delle maschere pirandelliane di Carlo Lombardi è sembrato poco in sintonia con l’umore del pubblico.

Vince dunque Luca Bertozzi, al suo debutto nell’Olimpo dei carri dopo la straordinaria scalata che – dalle maschere isolate fino alla prima categoria – lo ha portato gradino dopo gradino a conquistarsi i riflettori del palcoscenico del Carnevale. Del suo carro ha convinto innanzitutto l’impressionante talento nella modellatura che per altro Bertozzi aveva già ampiamente dimostrato anche in passato (dalle Tigri dello scorso anno giù giù fino ai Rolling Stones), ma anche i movimenti e un certo azzardo costruttivo nel far volare altissima la gigantesca tartaruga protagonista del carro. Non lo ha invece penalizzato la debolezza del tema e del messaggio (punto sul quale Bertozzi deve ancora ulteriormente maturare).


La vittoria di “Sotto sotto” – dalle prime indiscrezioni trapelate – non è stata però per distacco. Anzi, è maturata quasi con un fotofinish. I punti di vantaggio sul Charlie Chaplin dei Lebigre – altro carro dato fra i favoriti della vigilia – sono stati pochissimi. E forse rendono ancor più bruciante la sconfitta. Perché se c’era un carro che più di altri veniva dato come possibile vincitore, questo era proprio lo Charlot di Democrisia.

Sul terzo gradino del podio – a sorpresa, ma solo fino ad un certo punto – si accomoda l’Arca della famiglia Cinquini, carro cresciuto sfilata dopo sfilata ma che era dato alle spalle della prigioniera in catene di Jacopo Allegrucci e, soprattutto, del pianista di Roberto Vannucci. Ed è proprio il settimo posto dell’Ezio Bosso di “Vita” ad aver suscitato le maggiori perplessità fra gli spettatori. Visto da molti come uno dei possibili candidati al successo, si è ritrovato nella parte bassa della classifica. Ad un passo dalla zona retrocessione (al termine del triennio, infatti, saranno due i costruttori a scendere in seconda categoria).

Mugugni e mal di pancia della piazza anche per i verdetti dei carri piccoli. Con Carlo Lombardi che si prende una clamorosa rivincita dopo la retrocessione dello scorso anno, ma che divide il pubblico (almeno quello dell’ultimo corso), decisamente più schierato verso altre costruzioni (a partire dal pagliaccio di Breschi, arrivato penultimo).

Classifiche che dimostrano uno scollamento (in alcuni casi anche profondo) fra il “sentire” della città e quello delle giurie (tutte rigorosamente formate da non viareggini, anche se i nominativi verranno resi noti soltanto nelle prossime ore). Una stortura che forse vale la pena di correggere. Anche se su questo punto la Fondazione Carnevale sembra proprio non volerci sentire...

CLASSIFICA CARRI DI PRIMA CATEGORIA

1° SOTTO SOTTO di Luca Bertozzi

2° Democrisia di Leibgre e Roger

3° Wonderful World dei fratelli Cinquini

4° C'era una volta in America di Jacopo Allegrucci

5° Amazonas di Alessandro Avanzini

6° Artemide: la natura si ribella di Luigi Bonetti

7° Vita di Roberto Vannucci

8° Esci da questo corpo di Fabrizio Grilli

9° Si può fare di Luciano Tomei

CLASSIFICA CARRI DI SECONDA CATEGORIA

1° UNO, NESSUNO E CENTOMILA di Carlo Lombardi

2° Be the change di Piscilla Borri e Antonino Cresci

3° Applausi di Massimo e Alessandro Breschi

4° Europafast di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi

CLASSIFICA MASCHERATA DI GRUPPO

1° TU SEI IL MIO MONDO di Edoardo Ceragioli

2° Senatori a vitae di Stefano Di Giusto

3° Da vicino nessuno è normale di Matteo Raciti

4° Madama Butterfly di Giacomo Marsili

5° Un mondo di plastica di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini

6° La famiglia alternativa di Libero Maggini

7° Il diario di Anne di Silvano Bianchi

8°  Vola solo chi osa farlo di Roberto De Leo e Vania Fornaciari

9° Gioco di Karte a Korte di Michele Canova

CLASSIFICA MASCHERE ISOLATE

1° IL POTERE NASCOSTO di Michelangelo Francesconi

2° Per quei miseri euro di Andrea Giulio Ciaramitaro

3° Nella gabbia d'oro di Serena Mazzolini

4° Non sto più nella pelle di Susanna Carofiglio

5° The show must go on di Lorenzo Paoli

6° Che bambola! di Alessandro e Paolo Vanni

7° Aladino di Federica Bonetti

8° Baciami ancora  di Edoardo Spinetti

9° Che Conte? di Michele Deledda