Contenuto riservato agli abbonati

La lunga strada di Ceragioli per ritornare alla vetta

Edoardo Ceragioli esulta per la vittoria (foto Alessandro Del Plano)

Vincitore con “Tu sei il mio mondo” dedica il successo alla moglie e alla figlia. «È grazie a loro che ho la forza per continuare ad andare avanti e fare bene»

VIAREGGIO. La serenità del vincitore. Edoardo Ceragioli, dopo la retrocessione, si gode il suo primo successo: la mascherata di gruppo “Tu sei il mio mondo” ha sbaragliato gli avversari conquistando la vetta della sua categoria. Ma nella sua voce c’è molta calma, come quella di chi sa che deve lavorare ancora molto.

«Ovviamente quello che sento in questo momento è un pieno di felicità - racconta al Tirreno - siamo tutti molto contenti perché non ci aspettavamo questa vittoria. E stat un anno molto difficile, sia per la retrocessione, sia per tutta la questione del covid. Ma questa è una grande gratificazione. Ci godiamo questa vittoria perché, senza nessuna presunzione, ce lo siamo meritato. Dedico il primo posto alla mia compagna Monica e a mia figlia Gioia. È grazie a loro che ho trovato la forza di andare avanti e sono coloro che mi hanno spinto a continuare a fare e fare bene. Io vado avanti»


Sicuramente è stato il forte cromatismo ad aver dato un impatto a tutta la mascherata, una dicotomia che effettivamente ha ripagato del sacrificio: «L’effetto bianco e nero, il simbolo del bene e del male, ha colpito - spiega Ceragioli - è un richiamo abbastanza esplicito e arriva subito. Ho avuto questo tipo di riscontro dal pubblico ma anche dalla giuria, come è ben evidente dal risultato finale».

Ecco la classifica delle mascherate di gruppo: secondo posto per “Senatori a vitae” di Stefano Di Giusto; medaglia di bronzo per “Da vicino nessuno è normale” di Matteo Raciti; quarto posto per “Madama Butterfly” di Giacomo Marsili; quinto posto a parimerito “La famiglia alternativa” di Libero Maggini e “Un mondo di plastica” di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini; settimo posto per il diario di Anne” di Silvano Bianchi; ottavo per “Vola solo chi osa farlo” di Roberto De Leo e Vania Fornaciari; chiude la classifica “Gioco di K’Arte a Korte” di Michele Canova.

Per il vincitore adesso si apre la strada per la prossima edizione, come da regolamento, bocche cucite sulla prossima creazione ma qualche idea è già chiara: «Abbiamo già consegnato il bozzetto - continua Ceragioli - la presentazione ci sarà alla fine di ottobre. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro sulla prossima opera. Ovviamente non posso dire assolutamente nulla, nessuna anticipazione. Tutte le idee sono off limits. Quello che posso dire è che in realtà ho ancora alcune idee da chiarire. Ma adesso è tutto prematuro ed è il momento in cui mi voglio godere questa vittoria. Me la godo con serenità ma anche con un pizzico di voglia e di sp di risalire e fare bene. Una sorta di riscatto. La vita mi ha messo davanti a questa strada ripida, so che non è facile ma farò del mio meglio per scalare passo passo la salita e risalire fino alla vetta. Fino alla prima categoria. Sono fiducioso e ho tutta la voglia di mettermi sotto per fare il meglio di me».

I viali a mare attendono dunque le nuove opere, il bello di questo Carnevale è che tra tre mesi ce n’è un altro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA