Carnevale di Viareggio, no della Fondazione alla chiusura posticipata

Impossibile recepire le istanze dei commercianti per orari più “larghi”. «Disposizioni già discusse e che vengono attuate per questioni di sicurezza»

VIAREGGIO. Il «No» arriva molto diretto da parte della Fondazione. Non possono essere in alcun modo prese in considerazione le richieste protocollate dai commercianti sul posticipo della chiusura del circuito. Una misura che era stata richiesta per fare in modo che venisse data «aria» alle attività che si sentono penalizzate da questi corsi carnevaleschi fuori stagione.

La richiesta di rinviare di almeno un paio d’ore la chiusura dei viali a mare era arrivata chiara: «I cancelli non vengano più chiusi alle 11, come avvenuto nei primi due corsi, ma due ore prima dello sparo dei colpi di cannone. In questa maniera nella giornata di sabato le porte sarebbero sbarrate alle 16 (il corso, in notturna, inizia alle 18) e domenica alle 14, con la sfilata in programma a partire dalle 16. Insomma, un guadagno, rispettivamente, di cinque e tre ore».


Ma secondo la Fondazione tutto questo non è possibile per una questione di sicurezza: «Gli orari di chiusura erano già stati comunicati da tempo ed erano stati stabiliti con gli enti preposti per una questione di sicurezza degli spettatori - fanno sapere - Il tempo della chiusura serve per organizzare lo spazio della parata e per la bonifica del circuito. È necessario che queste operazioni vengano curate nel massimo rispetto delle regole». Questo fa intendere che non esiste alcuna speranza che ci possa essere un’apertura, è il caso di dirlo, a un posticipo.

«Purtroppo le questioni di sicurezza - continuano dalla Fondazione - non sono derogabili», chiosano.

Nel frattempo, negli scorsi giorni, il Comitato tecnico scientifico ha dato il suo parere favorevole all’aumento delle capienze per lo sport e lo spettacolo. Sarà ora il governo a decidere in che modi e tempi tradurre le indicazioni degli esperti in un provvedimento di legge.

Questo ha fatto sperare a tutti i carnevalari che ci potesse essere una revisione in crescendo del pubblico durante gli ultimi corsi. Purtroppo anche questo entusiasmo sembra essere frenato dall’organizzazione perché, in effetti, ancora non ci sono le regole e le disposizioni a riguardo.

«Nel momento in cui verrà emanato il decreto, sarà nostra cura leggerlo per capire quali siano i nuovi limiti imposti - continuano dalla Fondazione - ovviamente questo vuol dire che nel momento in cui ci sarà un margine per aumentare la capienza, faremo quello che è necessario affinché questo avvenga».

Una speranza che pare al momento ben lontana da realizzarsi.

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