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Carnevale di Viareggio, i commercianti: bisogna annullare uno dei due corsi del fine settimana

Appello dalla Passeggiata: si prenda atto degli errori commessi e si eviti un’altra mazzata per i negozi

VIAREGGIO. No al doppio corso di sabato e domenica: se proprio il Carnevale deve continuare, che almeno venga annullata una delle due sfilate previste in questo fine settimana.

È questa la sintesi trovata dai commercianti della Passeggiata: una via di mezzo tra chi vorrebbe che il Carnevale finisse qua e chi pensa che sia irrealistica l’ipotesi di fermare la manifestazione. Perciò la richiesta che viene fatta alla Fondazione, dopo varie consultazioni all’interno di una categoria con i nervi tesi ormai da giorni, è la rinuncia al fine settimana carnevalesco. Con almeno una sfilata eliminata, rispetto alle due previste nel giro di 24 ore. «Va evitata un’ulteriore mazzata per i negozi», dice Piero Bertolani, presidente di Confcommercio. «Sarebbe un vero e proprio disastro, considerato che il fine settimana è il momento in cui si ottiene la stragrande maggioranza degli incassi. Soprattutto tra settembre e ottobre», aggiunge Bertolani.


Del resto, quanto accaduto domenica non fa che confermare il dissenso espresso da alcuni commercianti (non tutti). «Il modus operandi della Fondazione è evidente e questi sono i risultati – dice Bertolani – Siamo reduci da un primo corso con presenze in meno rispetto alle 5mila previste e da un secondo corso dove si è ignorata l’allerta meteo. Prendendosi dei rischi che, avendo un semplice telefonino a disposizione, si potevano evitare senza alcun problema». Secondo i negozianti della Passeggiata, prosegue Bertolani, «bisogna prendere atto degli errori commessi e annullare almeno un corso tra sabato e domenica. Qui ci sono 4-5 milioni di euro di danni causati e mi fa sorridere che ci sia qualche esperto che ironizza su tali cifre. La verità è che noi chiederemo di essere indennizzati. Ma in maniera reale, non come le promesse fatte che si sono poi tradotte in un aumento della Tari».

Nemmeno Confesercenti, meno propensa allo scontro con Comune e Fondazione, risparmia critiche. «Fare il corso con l’allerta meteo è stata una scelta, a conti fatti, sbagliata – spiegano dall’associazione di categoria – Un rischio non calcolato. Che la Fondazione voglia fare il Carnevale a dispetto della città, però, non lo crediamo. Certo che la comunicazione, diciamo così, è stata e continua a essere molto faticosa».

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