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Al Piazzone lavori completati nel 2024

Il blocco alimentare resta tale e si amplia e il loggiato delle calzature: accoglierà tutte le pescherie

Viareggio, ecco dove saranno distribuite le attività commerciali esistenti e quelle che vi troveranno posto a fine intervento

VIAREGGIO. Inizio lavori a primavera 2022, ma intanto ai commercianti del mercato di piazza Cavour è stato consegnato un opuscolo promozionale che contiene anche la piantina del nuovo Piazzone, il cui volto sarà ridisegnato dal privato che ha vinto la gara del Comune e che il Piazzone gestirà in tutto e per tutto. A cominciare dalla riscossione degli affitti (che non saranno più concessioni da pagare al Comune) che potranno raddoppiare – così è stato spiegato ai commercianti – ma che saranno comprensivi di sistema di videosorveglianza e vigilanti privati.

Il Piazzone ha una superficie coperta totale di 4.710 metri quadrati: 2.390 per la loggia principale, 710 per il loggia lato monte, 710 per quello lato mare, 375 per l’area ex pescherie, 525 per i chioschi. Per una superficie di vendita totale di 2.327 metri quadrati. I lavori, secondo il progetto del duo Genimm Srl di Seravezza (Gruppo Ipersoap) e la Cmsa Cooperativa muratori e sterratori di Montecatini, inizieranno dal “blocco” che oggi ospita panificio, negozio di alimentari con somministrazione, negozi di frutta e verdura. Blocco destinato ad accogliere (ci sono fondi chiusi) tutta la proposta agroalimentare, comprese le rivendite di pollame e di formaggi.


A seguire, l’intervento si sposterà sul loggiato che storicamente ospita i negozi di calzature che si sono andati riducendo nel tempo. In questa parte del Piazzone saranno spostate tutte le pescherie. Nel mentre i lavori saranno in corso, i negozi saranno spostati nel loggiato principale, lato via Zanardelli, in modalità temporanea. Perché sarò questo il loggiato che vedrà il privato al lavoro per una trasformazione destinata alla sola ristorazione. Trasformazione che prevede lo spostamento del bar, al momento sotto le logge quasi da sempre. La sua collocazione sarà, invece, l’area che oggi ospita pollaiolo e formaggiaio.

Tutto il blocco pescherie accoglierà la vendita di tutto quanto non è alimentare e non è ristorazione: calzature, abbigliamento, il negozio di ottica, quello di giocattoli (storico).

Per quanto riguarda i chioschi – così è stato spiegato ai commercianti – saranno ricostruiti e disposti tre per ogni angolo del nuovo Piazzone. Il cui “recupero” è stimato in sei milioni e 489mila euro, a fronte di un valore stimato del contratto quarantennale pari a 48 milioni e 497.888 euro, importo derivato dal totale dei ricavi, per l’intera durata della concessione.

Sull’intera operazione voluta dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro pende ancora il ricorso al Consiglio di Stato dl gruppo di commercianti che ha avanzato ricorso al Tar Toscana. Ma pendono anche le tante domande che lo stesso gruppo di esercenti si pone, a cominciare dal ruolo del Comune in questa vicenda: Comune che sembra aver mollato gli ormeggio verso la ristrutturazione de completare entro il 2024 – centenario del Piazzone – ma anche le redini dell’intera operazione, completamente nelle mani dei privati.

Nei giorni scorsi era stata Confesercenti a far sentire con forza la propria voce sul ruolo che l’amministrazione comunale ha da ora in poi: «Crediamo che la questione del futuro del mercato di piazza Cavour debba essere affrontato in tempi rapidissimi nella sua sede istituzionale sotto forma di concertazione. Un passaggio che deve precedere e non certo seguire ogni passaggio che dia inizio all’affidamento del progetto di riqualificazione quale esso sia. Ancor più perché, attualmente, si parla di un affidamento totale ad un soggetto privato».

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