I ragazzi di Greta di nuovo in strada a manifestare per l’ambiente

Centinaia di ragazzi in piazza Mazzini fino al Comune. Frizioni con l’assessore Pierucci sugli impegni disattesi

Gabriele Noli

Viareggio. I numeri non sono quelli da pre-pandemia, iquando era forte la spinta che Greta Thunberg aveva saputo generare col suo attivismo. «Ma siamo comunque contenti: non mi aspettavo tutta questa partecipazione», ammette Lidia Pardini, una delle responsabili di Friday for Future Versilia che ieri mattina ha messo in atto lo sciopero per il clima: ritrovo in piazza Mazzini e da lì in corteo verso il Comune, lungo la Passeggiata, con una sosta al Caffè Margherita, per altri interventi. Qualche centinaio, i presenti.


Ragazzi, soprattutto. Studenti delle superiori, che hanno rinunciato a un giorno di lezioni per manifestare a difesa dell’ambiente. «È stato istituito l’obbligo di insegnare educazione civica nelle scuole e poi i professori si indignano se i giovani scendono in piazza contro l’emergenza climatica: in questi casi la disobbedienza civile è necessaria», rincara Pardini. In cima al corteo, lo striscione “La Lecciona non si tocca”, prevale su tutti gli altri. «Le battaglie locali, come quella contro la ciclovia all’interno della riserva naturale, o contro l’abbattimento dei tigli a Pietrasanta, danno una misura all’impegno che mettiamo da anni. Lo facciamo con la convinzione che possa contribuire a cambiare realmente le cose, nonostante l’ostracismo di una classe politica, nello specifico a Viareggio e Pietrasanta, che ci ha continuamente attaccati. Noi però andiamo avanti, rinfrancati dal sostegno degli adulti che sono parte di comitati e associazioni. Loro vedono nel nostro movimento una speranza per il futuro».

Varie ragazze mostrano cartelli, più o meno grandi, più o meno originali. “Il clima sta cambiando, la politica no”. “Anche i dinosauri credevano di avere tempo”. “Save the planet: non inquinare, i pianeti buoni sono difficili da trovare”. “Se le api scomparissero all’uomo resterebbero pochi anni di vita”. “Piatto del giorno”, con una bottiglia di plastica colma di rifiuti. Tra gli striscioni, uno sull’altra controversa questione locale ( “Un tiglio salva otto vite”).

«Occorre sensibilizzare con urgenza la politica a prendere decisioni e compiere azioni prima che sia tardi. Noi ragazzi cerchiamo di farci portavoce di tale impellenza», sottolinea Daniele Palagi, neomaggiorenne, una delle nuove leve di Friday for Future. Pur riconoscendo che «la pandemia ha reso più complicato il coinvolgimento dei giovani nella lotta per la tutela dell’ambiente», è imprescindibile, a giudizio di Palagi, un impegno su due fronti. «Occorrono le azioni individuali, anche le più semplici. Da sole, però, non bastano, ne siamo coscienti. Solo con uno sforzo comune, mirato a individuare e applicare soluzioni per il bene della collettività, avremo raggiunto l’obiettivo. L’emergenza climatica abbraccia, ad esempio, la sanità e l’economia: tante argomentazioni sono connesse tra loro». Tra i diversi interventi, pure quello dell’ecologista Max Strata, che ha richiesto un minuto di silenzio in ricordo dei circa 300 attivisti che hanno perso la vita nelle proprie lotte a difesa dell’ambiente.

Di fronte al Comune gli attivisti hanno avuto confronto con assessore all’ambiente Federico Pierucci accusando l’amministrazione di non rispettare gli impegni presi formando nel 2019 la dichiarazione di emergenza climatica. Inoltre il gruppo di Extinction Rebellion ha protestato davanti Banca Intesa Sanpaolo per i finanziamenti alle compagnie che estraggono i combustibili fossili.

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