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Muore dipendente comunale a 47 anni

Daniele Graziani dopo aver celebrato un matrimonio a Massarosa

Daniele Graziani era anche il presidente del Movimento cristiano dei lavoratori di Piano del Quercione

MASSAROSA. Lo spirito è più forte delle gambe. Un postulato assoluto di cui Daniele Graziani era un testimone indiscusso. A Massarosa era conosciuto da tutti, non tanto perché era stato colpito da una tetraplegia e viveva su una sedia a rotelle dall’adolescenza, ma perché la sua verve e il suo modo di affrontare la vita non aveva eguali. Era una carica di energia positiva.

Purtroppo nella notte di ieri, alle due, Daniele se n’è andato all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore dove era ricoverato da qualche settimana per un malessere che aveva avuto. Sembrava, durante la settimana scorsa dovesse essere dimesso ma poi la sua situazione clinica si è complicata fino al tragico epilogo che si è verificato la notte scorsa. Daniele aveva appena 47 anni ma li ha vissuti tutti con grande intensità.


Era dipendente comunale, lavorava all’ufficio Anagrafe ed era il presidente del movimento Cristiano dei lavoratori di Piano del Quercione, il paese dove viveva con la famiglia.

In molti nella giornata di ieri hanno voluto salutarlo, uno tra i tanti, il suo amico, l’ex consigliere comunale Giovanni Brocchini, che con lui condivideva la militanza nel Mcl: «Daniele è stato per tutti un esempio di vita, un ragazzo con uno spirito e una forza di volontà immensi. Ha sempre superato col sorriso ogni avversità che la vita gli ha messo davanti e lo ha fatto con grande tenacia, Perdiamo una delle colonne della comunità di Piano del Quercione».

Lo ha salutato pubblicamente anche l’ex sindaco Fabrizio Larini: «Nonostante la sua vita non sia stata facile Daniele è sempre stata una persona speciale amata e benvoluta da tutti i colleghi. Come suo ex sindaco posso dire di avere avuto sempre con un rapporto speciale. Condoglianze alla famiglia e riposa in pace Daniele».

Mauro Parducci, dirigente dell’ufficio in cui lavorava Daniele, lo ricorda con grande tenerezza: «Quando sono arrivato a lavorare a Massarosa mi sono trovato di fronte una persona dall’entusiasmo contagioso, un grande lavoratore e una persona corretta - racconta al Tirreno - proprio per queste sue qualità, ho deciso di dare a lui alcune deleghe che ha portato sempre con grandissimo orgoglio e dedizione. Oggi viene a mancare un elemento importante della squadra».

Ma la cosa più bella di Daniele era la capacità di vivere con leggerezza la sua disabilità arrivata inattesa a 14 anni con un maledetto tuffo in mare. Lascia la mamma, Nina Raspante, il padre, Graziano Graziani e la sorella Martina. Il funerale si svolgerà oggi pomeriggio alle 16 alla parrocchia di Piano del Quercione.

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