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Le spiagge della Versilia non conoscono pandemia: «Nei bagni le stesse presenze del 2019»

Da Viareggio a Forte si ammette: estate bellissima, sembrava di essere tornati all’epoca pre-Covid. I clienti prenotano già per l’anno prossimo e gli stabilimenti annunciano nuovi servizi esclusivi

VIAREGGIO. Le spiagge della Versilia battono la pandemia. È stata un’estate bellissima, lo ammettono persino i balneari con un senso di euforia che sembrava smarrito nel lockdown: «Nei nostri stabilimenti abbiamo avuto le stesse presenze del 2019», dice Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio. E la mente torna subito all’estate di Jovanotti, spensierata e senza Covid. Ora scopriamo che quella felicità sta tornando. Anzi, forse è già tornata.

PRENOTAZIONI PER IL 2022


«Non possiamo lamentarci – prosegue Guardi – Anche settembre, a parte qualche giorno di pioggia forte, ha avuto un meteo invidiabile. Abbiamo avuto pochi turisti stranieri, ma tanta clientela del nostro Paese. Gente che a Viareggio non veniva mai o quasi. Il Carnevale? Qualcuno di noi ci ha rimesso, però è arrivato il momento di accantonare le polemiche. Noi le nostre proposte le avevamo portate: alla fine dei corsi si faranno i bilanci». Invece i bilanci della stagione turistica si fanno adesso, perché il 30 settembre è vicino: il triplice fischio di una partita vinta. Anzi, stravinta. Al punto che molti clienti assicurano: «Ci siamo anche l’anno prossimo», pur di non perdere il posto in spiaggia. «È vero – replica Guardi – sembra un’onda lunga che può arrivare al 2022 e anche oltre. Io credo che la ripartenza dei viaggi all’estero non ci penalizzerà: vedremo tornare gli stranieri e anche i nostri connazionali che hanno “riscoperto” la nostra città difficilmente rinunceranno».

NUOVI SERVIZI IN ARRIVO

I bagni annusano l’aria e pensano già al 2022. Con nuovi servizi e offerte. Al bagno Arizona in Darsena hanno annunciato alla clientela che toglieranno la prima fila di ombrelloni, quella fronte mare, per rimpiazzarli con una ventina di tende super-accessoriate. Recuperando le antiche “brande” – i lettini originari, più grandi degli attuali – e con tavolini che consentano il pranzo con i piedi sulla sabbia. «È di fatto un nuovo servizio, che punta ad andare incontro alla clientela – spiega Giacomo Maggiorelli, titolare dell’Arizona – Lo abbiamo annunciato adesso perché è il segnale che stiamo già pensando alla prossima stagione. Per le tende fronte mare ci siamo ispirati ad altri stabilimenti della Versilia: la clientela è già entusiasta».

LA SPIAGGIA FA GOLA

Anche a Forte la stagione 2021 è da incorniciare, anche più di quella del 2020: la pandemia sembra non aver intaccato gli stabilimenti balneari fortemarmini, premiati da tante presenze e da molti ritorni di italiani che da tempo avevano scelto mete estere. «Quest’estate abbiamo davvero vinto una scommessa – spiega Martino Barberi, presidente dei balneari di Forte – L’anno scorso il ritorno degli italiani fu soprattutto dovuto all'impossibilità di viaggiare all’estero; quest’anno la situazione si era allentata e l’incognita era se gli italiani sarebbero tornati o avrebbero preferito altre mete. Invece sono venuti e hanno confermato la loro presenza al Forte e consolidato una tendenza futura. E il risultato è dovuto al servizio di qualità, al distanziamento, alla sicurezza e all’attenzione ai bambini che hanno costituito il nostro vero valore aggiunto. Anche per questo abbiamo accolto favorevolmente l’allungamento del periodo di apertura, una strada importante per far conoscere sempre più il nostro territorio». Queste ultime stagioni, però, stanno segnando tanti passaggi di mano di stabilimenti balneari storici o collocati nelle aree più vip del paese. Ad acquisire le concessioni ci sono anche molti imprenditori del settore alberghiero. E c’è chi sostiene che l’onda di acquisti dei bagni sia figlia delle incertezze che separano i bagni dal 2033, quando scadrà l’attuale proroga delle concessioni. «Io la vedo diversamente, – prosegue Barberi – il pericolo Bolkestein rimane, ma questi acquisti sono dovuti più che altro alla necessità di competere sul mercato internazionale: un albergo di prestigio deve poter fare pacchetti completi con viaggi, soggiorno, opportunità e quindi disporre di uno stabilimento balneare gli consente oggi di essere competitivi sul piano nazionale e non».

IL NODO BOLKESTEIN

Anche il deputato Umberto Buratti, ex sindaco e storico ex presidente dei balneari di Forte, dà la sua interpretazione: «I nostri stabilimenti balneari appartengono a famiglie storiche da molti anni, ma in tutto questo tempo si sono ingrandite, prima con i figli, poi con i nipoti creando situazioni gestionali complicate e non sempre facili. Personalmente, in più casi, ho riscontrato sia il dispiacere di molti a lasciare un’attività di famiglia, sia l’impossibilità di altri di gestire le attività. E queste riorganizzazioni familiari sono sicuramente la causa principale delle vendite recenti. Sulla Bolkestein – conclude – tutti guardiamo al 20 ottobre prossimo alla seduta plenaria del Consiglio di Stato che dovrà fare chiarezza. Il Governo ipotizza di intervenire mediante la legge sulla concorrenza, mentre personalmente sto lavorando alla riforma complessiva del demanio».

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