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Incarico da superprimario per Manca: guiderà i reparti di ortopedia di tutta l’Asl nord ovest

Mario Manca

Succede al collega Carnesecchi, primario di Pontedera: è l’ottavo medico del Versilia a ottenere un ruolo del genere

VIAREGGIO. Incarico da superprimario per Mario Manca, direttore di ortopedia all’ospedale Versilia. Manca è stato nominato in questi giorni responsabile dei reparti di ortopedia di tutta l’Asl Nordovest: succede al collega Franco Carnesecchi, primario all’ospedale Lotti di Pontedera.

Nella delibera di affidamento dell’incarico, che ha una durata di tre anni, la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani spiega così la decisione: «La direzione aziendale intende dare corso, dove possibile e ritenuto opportuno, a una rotazione degli incarichi di natura dipartimentale, al fine di sviluppare la professionalità e le competenze dei direttori di struttura, fermo restando la valutazione positiva delle prestazioni svolte».

Non si tratta, dunque, di una bocciatura per Carnesecchi, ma di un avvicendamento che viene ritenuto fisiologico.

In realtà le direzioni di dipartimento e delle specialistiche (dette "aree omogenee") sono uno strumento evidente di valorizzazione delle professionalità che ci sono all’interno dell’Asl. Assegnare il ruolo di capo degli ortopedici di un terzo della Toscana, in aggiunta a quelli del proprio reparto, dà un peso specifico diverso al professionista che viene nominato. Nel caso di Manca, si parla di un fuoriclasse della categoria che però, da qualche tempo, sembrava scontare la zona d’ombra in cui l’ospedale Versilia finisce un po’ troppe volte. L’Asl ha sempre assicurato che le eccellenze del Versilia sarebbero state valorizzate e mantenute: per l’urologia il programma è saltato, visto che il chirurgo top Massimo Cecchi ha lasciato prima del tempo - con qualche accenno polemico - per andare a operare nelle cliniche private. Il suo erede naturale in ospedale, Carlo Alberto Sepich, è finito a Lucca. A Mario Manca era stato assegnato anni fa l’incarico di direttore del dipartimento chirurgico, un ruolo molto importante: ma il primario aveva rinunciato, nel 2017, per dedicarsi anche alla chirurgia robotica ortopedica. In realtà prevista a Lucca, che sembra essere una calamita irresistibile quando si parla di progetti di sviluppo all’interno dell’Asl. In seguito Manca ha dovuto affrontare il ridimensionamento del suo reparto durante l’emergenza Covid, con i posti letto della traumatologia destinati ai malati di coronavirus ricoverati al Versilia. Per non perdere completamente il flusso di un reparto che faceva oltre mille interventi chirurgici all’anno, con il record del 90 per cento di casi di femore rotto operati entro 48 ore, a disposizione di Manca e della sua equipe si è messo il San Camillo di Forte. Che ha ospitato gli ortopedici dell’Asl nelle sue sale operatorie. Di fronte a questo scenario, la decisione della direzione generale dell’Asl sembra un riequilibrio necessario della posizione di Manca all’interno della sanità della Toscana Nordovest.

Manca diventa, così, l’ottavo medico del Versilia a ottenere un incarico di direzione "superiore". Questi i sette colleghi che lo hanno preceduto: Andrea Nicolini, responsabile del 118 per le province di Lucca e Massa; Vincenzo Panichi, primario di nefrologia, a capo dell’area malattie dismetaboliche e renali; Federico Posteraro, primario di riabilitazione e responsabile di settore per la zona nord dell’Asl; Andrea Antonelli, primario di ostetricia e ginecologia e responsabile di settore per l’Asl; Luigi Gagliardi, primario di pediatria e responsabile pediatrico dell’Asl; Claudio Vignali, primario di radiologia e responsabile area radiologia interventistica e neuroradiologia; Ida Aragona, responsabile dell’area sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. I precedenti incarichi assegnati a suo tempo dall’Asl sono decaduti per pensionamento dei dirigenti interessati, come nel caso di Cecchi.

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