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Muore dopo una settimana di agonia la pensionata rimasta ustionata nell'incendio a Marina di Pietrasanta

I vigili del fuoco stanno ancora portando avanti le indagini per risalire alle cause delle fiamme divampate nelle case popolari nel corso di una veglia funebre 

PIETRASANTA. Una settimana d’agonia e poi la morte. Non ce l’ha fatta Almarosa Santucci, 80 anni, la pensionata rimasta ustionata nel rogo di via Ficalucci, divampato, nella notte tra sabato e domenica scorsi, mentre era in corso una veglia funebre. Poche ore prima era morto Francesco Cozzolino, 82 anni, e la sua famiglia, la moglie e sei figli, si erano ritrovati nel dolore. Poi, all’improvviso, il fuoco era scoppiato da una cameretta, stando ai loro racconti. Quando lo avevano visto era impossibile cercare di fermarlo, così erano usciti per la strada dando l’allarme. L’anziana era stata ricoverata in prognosi riservata al centro grandi ustionati dell’ospedale di Cisanello a Pisa. Aveva riportato ustioni sul cinquanta per cento del corpo che sono andate a complicare una situazione di salute già abbastanza compromessa. I medici, fin dai primi momenti, non avevano dato molte speranze ai familiari della donna. Il trauma cranico riportato quando era caduta nel disperato tentativo di mettersi in salvo dal fuoco e le ustioni sono apparsi subito nella loro gravità. Ma un altro grande problema è stato il fumo che aveva respirato prima di venire aiutata dai vigili del fuoco. Un soccorso molto complicato, tanto che uno dei pompieri è rimasto ustionato alle mani. Un gesto eroico quello del vigile del fuoco. Ma poi le condizioni di salute della pensionata si sono ulteriormente aggravate.

«Mia madre è caduta in casa – racconta il figlio, Maurizio Moschetti – deve essersi spaventata, non riusciva a muoversi, i vigili del fuoco sono riusciti a farla uscire e a metterla in salvo. Speriamo che possa farcela a superare questo momento, sta molto male», ci aveva raccontato il figlio nelle ore successive all’incendio. Ieri il figlio ha ricevuto la triste notizia che si aspettava, anche se voleva sperare che non fosse così, dalla notte dell’incendio. Sul rogo è stata aperta un’indagine. La morte dell’anziana aggrava il già pesante bilancio (in termini di danni materiali) dell’incendio avvenuto durante la veglia funebre. L’appartamento dei Cozzolino è stato posto sotto sequestro. I carabinieri seguono le indagini insieme ai vigili del fuoco che ancora non hanno depositato la loro relazione sulle possibili cause dell’incendio.


Erano le due di notte, durante lo scorso fine settimana, quando nell’appartamento del palazzo di quattro piani di via Ficalucci è entrato il terrore. Gli inquilini, tra loro molti pensionati, hanno fatto in tempo a lasciare le loro case quando ormai il vano delle scale era invaso dal fumo. Due pensionati sono rimasti lievemente intossicati dal fumo. Non è andata così per l’ottantenne, disabile, abitante al terzo piano. Lei è rimasta imprigionata tra tutto quel fumo dopo essere caduta sul pavimento. Il primo referto parlava di ustioni di primo e secondo grado agli arti inferiori e superiori e un trauma facciale. Il sindaco Alberto Giovannetti fin dall’inizio ha espresso la sua vicinanza alla famiglia colpita dal lutto e tutti gli altri cittadini rimasti coinvolti nel rogo e costretti a lasciare le loro case, dichiarate inagibili.

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