Addio a Chromy, la mano femminile delle sculture di Pietrasanta

L'artista Anna Chromy

L’artista era molto legata alla Versilia e alla Piccola Atene. Alcune sue opere anche sul pontile a Forte dei Marmi

Pietrasanta. E’ morta all’età di 81 anni, Anna Chromy, artista boema che aveva scelto la Versilia come sua seconda casa. Conosciuta in tutto il mondo come la creatrice del monumentale “Cloak of conscience”, il mantello della coscienza e della tolleranza, la più grande scultura mai scolpita in un unico blocco di marmo (nella cava di Michelangelo Carrara) da 250 tonnellate, Chromy aveva ricevuto, per la sua attività artistica, importanti riconoscimenti, come il premio Michelangelo in Toscana il premio Dalì e Kafka a Praga.

Della Versilia e in particolare di Pietrasanta, Anna Chromy, artista nata in Boemia nel 1940, si era innamorata fin dal primo sguardo, al declinare degli anni '80. Qui aveva trovato le fonderie e gli artigiani con cui amava collaborare ma anche il clima ideale per trascorrere lunghi periodi. A nche se si era stabilita in Costa Azzurra.


A dare l’annuncio della morte dell'artista è stato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti. «Ci lascia una bravissima pittrice e scultrice. Le sue opere, presenti nel museo e in piazza Statuto, testimoniano le sue capacità e la sua grandezza di artista e donna. A nome della città le più sincere condoglianze” le parole di Giovannetti. Nata in Boemia, Anna Chromy, comincia il suo percorso artistico a Vienna e successivamente in Francia, dove frequenta l'Académie des Beaux Arts, l'Académie de la Grande Chaumière e la Sorbonne a Parigi, studiando anche con Salvador Dalì.

Fra le sue principali mostre personali si ricordano: Museo d'Arte Moderna, Praga (1992); Opéra, Principato di Monaco (1996; 1997); Opéra Comique, Parigi (1996); SI Center, Stoccarda (1996); Oberhausen (1997); Parco del Castello, Hellbrunn, Salisburgo (1998); Galerie Leadouze, Parigi e Cannes (1999); Palazzo Allegria, Beaulieu (1999); Ovocny Trh/Stávovské Divadló, Praga (2000); ; Grimaldi Forum, Montecarlo (2002); MusArc, Ferrara (2003); Place Vendôme, Parigi (2005); Musée Carnoles, Mentone (2006); Museo Archeologico Nazionale, Atene (2007); Pechino (2009); Saint Tropez (2011);Museo d’Arte, Foshan (2012). Poi, nel 1988 Anna Chromy sceglie Pietrasanta come casa e luogo di lavoro ed è qui che dal suo studio, comincia a collaborare con fonderie e laboratori del territorio. Tra le mostre personali nella Piccola Atene ricordiamo quella nella Chiesa di S.Agostino (1999); La Versiliana (1997); Sala delle Grasce (1999); "DonnaScultura", Chiostro di S.Agostino (2003).

Nel 2001 alcune delle sue sculture sono state collocate in piazza Cardini Pontile a Forte dei Marmi. Fa parte del Parco Internazionale di Scultura Contemporanea di Pietrasanta l’opera Il Danzatore, posta in piazza dello Statuto nel 2003. Si possono ammirare, inoltre, presso il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” di Pietrasanta i bozzetti Danzatore del 1966 e La morte, tuttotondo in gesso del 1993. Il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e l’amministrazione comunale, esprimono profondo rammarico per la scomparsa dell’artista di fama internazionale. «La scultrice ha lasciato una traccia indelebile nella nostra comunità e attraverso la sua opera “Controvento e le quattro costellazioni” nella piazza del Pontile continueremo a ricordarla. Dalla sua installazione nel 2001 in poi la scultura è entrata a far parte del patrimonio artistico di Forte dei Marmi».

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