Stallo per i disabili cancellato da mesi e mai ripristinato

Riccardo Lapasin Zorzit si è rivolto a Fratelli d’Italia. Dondolini e Benedusi: «Scarsa sensibilità al problema»

viareggio. Sei mesi fa il signor Riccardo Lapasin Zorzit, 59 anni, si è accorto che lo stallo disabili in via Coppino – dove era solito parcheggiare l’auto – era stato eliminato. Un panificio ha infatti presentato richiesta per realizzarvi una resede esterna per l’attesa dei clienti in un momento in cui i protocolli covid impongono un accesso contingentato. Tutto regolare, se non fosse che quello stallo a oggi non sia stato ancora recuperato. E così, l’uomo – con ridotta mobilità per l’amputazione della gamba sinistra – si è rivolto al consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Dondolini, e alla responsabile provinciale del dipartimento disabili per lo stesso partito, Chiara Benedusi, con l’intento di sollecitare l’amministrazione comunale a intervenire rapidamente.

«Dalla scorsa primavera – riassumono Dondolini e Benedusi – quel posto disabili è stato cancellato, in una strada come via Coppino dove già sono pochi i parcheggi destinati ai portatori di handicap. Averlo tolto senza prima averne previsto un altro ci pare davvero senza senso. Abbiamo già scritto, il 31 agosto, al responsabile viabilità del Comando di polizia municipale di Viareggio, Nicola D’Adamo. Il quale ci ha semplicemente confermato la legittimità della richiesta di occupazione del parcheggio da parte dell’attività commerciale».


Cosa è accaduto in questi mesi – continuano i due esponenti di Fratelli d’Italia – «è stato ancor più paradossale: a settembre è stata rifatta la segnaletica orizzontale in via Coppino e quello stallo è ancora stato ignorato. Quanto dovranno attendere ancora le persone con limitata mobilità? Possibile avere così scarsa sensibilità al problema?».

Il diretto interessato aggiunge: «È vero che un disabile munito di regolare tesserino può lasciare l’auto in sosta anche nei parcheggi blu. Ma questo è impossibile per chi sia costretto in carrozzina: perché non c’è lo spazio sufficiente per aprire la bauliera e prenderla. Continuo a non capire la logica con cui si è agito: è come togliere a me le stampelle con la promessa di farmele nuove e poi lasciarmi sei mesi senza».

Va anche detto che negli ultimi mesi uno stallo per disabili è stato tracciato dalla Autorità portuale nella stessa via Coppino: ma nella parte opposta a quella densa di attività commerciali, quasi là dove inizia il mare.

Donatella Francesconi

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