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Pietrasanta piange “Pitto” Bazzichi, il re del marmo e del carnevale

Una bella foto di Bazzichi con il suo cane

Aveva 85 anni e aveva fondato uno dei laboratori artistici più importanti. Poi l’impegno per la rinascita dei corsi

PIETRASANTA. Vinicio Bazzichi, scomparso due giorni fa all’età di 85 anni, è stato un pilastro della comunità pietrasantina. E non è un modo di dire per ricordare, con più enfasi, chi oggi non c’è più.

Bazzichi, detto “Pitto”, è stato effettivamente un punto di riferimento per il suo garbo, per la sua generosità, per quel modo di fare e proporsi che ha caratterizzato una vita legata, fin da quando era ragazzo, al mondo del marmo, ma anche a momenti più conviviali come il carnevale di Pietrasanta.


Un uomo d’altri tempi, Bazzichi, i tempi in cui un affare si sanciva con una stretta di mano, quando dopo una giornata di lavoro presso il suo laboratorio, lo storico Artmarmo, si precipitava dalle parti di “Coppo”, radunava i ragazzi della contrada – nel suo caso Pontestrada di cui a lungo ha ricoperto la carica di presidente – e andava “a dare la colla al carro”.

Vinicio Bazzichi era un «lavoratore instancabile, ma anche un uomo incapace di mettere da parte un euro perché non sapeva dire di no a nessuno. Ha aiutato tutti. E dopo la morte prematura di nostro fratello Giuseppe, nel 1991, si buttò ancora più a capofitto nel lavoro. L’Artmarmo in quel periodo, divenne un riferimento per l’intero settore del marmo, dei laboratori artistici – ricordano i figli Roberta e Daniele –. Da noi nascevano opere che nel loro piccolo hanno poi fatto la storia della città. Questo laboratorio, gestito dalla famiglia con il fratello Angiolo, che il babbo, con alcuni soci, aveva messo su nel 1978 e che grazie inizialmente a Vando D’Angiolo e alla Campolonghi riuscì ad affermarsi nel breve volgere di pochi anni, è stato il suo orgoglio.

«Poi – continuano i figli – la crisi ha travolto tutto e tutti, ma nella memoria resta quel periodo splendido e la grande passione di Vinicio Bazzichi. L’ultimo periodo è stato difficile per motivi di salute, ma anche in ospedale, dove le cure e l’assistenza erano serie per la sua persona, il primo pensiero andava sempre ai medici e agli infermieri che lo seguivano. “Come state, oggi?” chiedeva ogni mattina. Perché Vinicio era questo. E molto altro: la gente di Pietrasanta lo ha sempre amato e stimato».

Un grande sostenitore dell’area artigianale del Portone, Bazzichi, tanto da essere indicato come primo presidente del Consorzio insediamenti produttivi: erano gli anni Novanta, e si era allora agli albori di un periodo che avrebbe dovuto consegnare a Pietrasanta l’auspicata cittadella del marmo.

Così non fu e di certo non per responsabilità di Bazzichi che, in ogni contesto, portò a lungo avanti le istanze dei colleghi, convinto che quello potesse essere un punto di svolta per questa fetta di economia pietrasantina.

Ma Vinicio “Pitto” Bazzichi, oltre al lavoro amava profondamente la propria a famiglia: la moglie Anna Teresa, i figli Giuseppe – scomparso 30 anni fa per un dolore che lo ha accompagnato, per sempre, nell’animo – Roberta e Daniele. Così come lo abbracciano i nipoti Samuele, Filippo e Nicole, la nuora Annalisa, il genero Valerio.

Poi c’era un altro tipo di amore o di passione che dir si voglia: il Milan. Con la squadra rossonera al centro dei suoi pensieri, le trasferte a San Siro, il tifo vissuto con ironia e sentimento. Quell’ironia e quel sentimento che lo avevano portato a fare rinascere il carnevale pietrasantino, insieme a Vittò Cricco Focacci, Beppe Vagli, Ottà di Coppo. E molti altri.

«Sapeva fare squadra come pochi, metteva e donava entusiasmo. Si deve a persone come “Pitto” il carnevale a Pietrasanta – ricordano alcuni amici – e anche quando tutto finì e per anni non si parlò più di carri e sfilate, appena qualcuno pensò di riproporre i coriandoli a Pietrasanta, si mise a disposizione.

«Perché non era per lui importante fare il presidente, ma esserci. Fu di grande supporto, alla contrada Pontestrada, al suo presidente Maria Giulia Biagi e a tutti gli amanti del Carnevale».

L’ultimo abbraccio a Vinicio Bazzichi è fissato per questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa dei Macelli: i funerali sono curati dall’agenzia funebre “La Piramide”.

E sarà un abbraccio che unirà, ancora una volta, l’ultima, nel nome di Pitto, tutta la comunità di Pietrasanta.

(ha collaborato Gabriele Buffoni )

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