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Il neuropsichiatra: "Prima del test anti-Covid, bambini e adolescenti vanno visitati"

Domenico Lombardi, neuropsichiatra infantile ed ex sindaco di Pietrasanta

Tamponi e vaccini, la guida per i genitori del neuropsichiatra infantile  Domenico Lombardi

Si torna a scuola. Fra dubbi e timori innescati da un’emergenza sanitaria che da oltre un anno e mezzo condiziona il nostro quotidiano. Fra i più colpiti, anche e soprattutto a livello psicologico, bambini e adolescenti. Vaccini, distanziamento, visite a domicilio, tamponi: Domenico Lombardi, neuropsichiatra infantile, che di recente ha visto premiato un suo saggio in un concorso nazionale sul tema Covid e bambini, entra nel merito delle questioni che stanno più a cuore dei genitori.

Quanto sarà importante mantenere, in particolare per bambini e adolescenti, la didattica in presenza?

«La didattica in presenza è prioritaria per ridurre o evitare le pesanti problematiche psicopatologiche dei bambini e degli adolescenti. È quindi doveroso, nei limiti del consentito, tornare a scuola, in classe. Senza dimenticare un altro aspetto, il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica e della "povertà culturale" dei nostri ragazzi».

In aula quali precauzioni andranno adottate e come comportarsi con gli studenti non ancora vaccinati?

«Importanti sono ancora le misure di prevenzione: distanziamento, mascherina, lavarsi spesso le mani. Per i ragazzi non vaccinati è necessario un attento monitoraggio della sintomatologia clinica, ricorrendo al tampone nei casi sospetti».

Sopra i 12 anni il consiglio è quello di vaccinare? E per chi ha meno di 12 anni?

«Sopra i 12 anni le raccomandazioni della Società italiana di pediatria sono quelle di vaccinare. Una particolare valutazione si pone nei ragazzi con deficit immunitari, patologie oncologiche e vascolari. Per vaccinare i bambini sotto i 12 anni si attendono i risultati delle sperimentazioni cliniche in corso. Segnalazioni di un maggiore coinvolgimento di bambini in questa fascia di età con sintomatologia aggressiva sono sempre più numerose. Sarei molto cauto prima di procedere ad una vaccinazione in questa fascia di età».

Le sintomatologie più diffuse, a livello psicologico, fra bambini e adolescenti, causa Covid, quali sono?

«Nel corso della terza ondata della pandemia le problematiche riguardanti la salute mentale dei bambini e degli adolescenti sono aumentate del 20-30 per cento rispetto alle casistiche precedenti. In particolare i tentativi di suicidio, le anoressie (anche ad esordio precoce), depressione, disturbi d’ansia, crisi di panico, disturbi dissociativi e psicosomatici».

Molti genitori segnalano un eccessivo ricorso da parte di alcuni pediatri al tampone preventivo ai primi sintomi e la tendenza a visitare raramente il piccolo. È così? E se sì, perché?

«Non entro nel merito del comportamento di altri colleghi, mi limito a dire cosa fa il sottoscritto. Prima di ricorrere ad un tampone ritengo importante, personalmente, fare una valutazione clinica del bambino o del ragazzo. Ho sempre visitato i miei piccoli pazienti, solo in questo modo riesco ad avere un quadro esaustivo della situazione. E continuerò a visitarli, soprattutto in questo momento di emergenza».

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