Martedì l’addio a “Turbo”, il marmista di 54 anni morto mentre lavorava

La vittima abitava a Pozzi, il funerale si svolgerà a Strettoia. In tanti vicini alla famiglia colpita dall’improvviso lutto 

SERAVEZZA. Martedì 14 settembre l’ultimo saluto al marmista di Pozzi, Andrea Bascherini, 54 anni, morto una settimana fa, in seguito a un infortunio sul lavoro, avvenuto nell’azienda dove lavorava da molti anni.

A darne notizia con un post pubblicato sui social è stata la figlia Giulia. Bascherini, conosciuto da tutti con il soprannome di “Turbo” abitava con la famiglia nella frazione di Pozzi, a Seravezza. Il funerale si svolgerà, questo pomeriggio con inizio alle 15, nella chiesa di Strettoia nel comune di Pietrasanta.


Bascherini è morto schiacciato da una “montagna” di quindici lastre di marmo di almeno cento chili l’una nell’azienda “2P Trading” che ha sede a Pietrasanta lungo la via Aurelia. Era esperto di questo settore dove aveva iniziato a muovere i primi passi trent’anni fa e nell’azienda di Pietrasanta aveva trovato anche diversi colleghi con i quali aveva instaurato un rapporto di amicizia. Tra questi anche un collega di 60 anni presente al momento dell’incidente. È stato lui a raccontare agli inquirenti i momenti che hanno preceduto la tragedia. «L’ho visto piegarsi – ha ripetuto in lacrime l’uomo ai soccorritori – poi uno dei fermi è saltato ed è venuto giù tutto». Sull’infortunio sul lavoro, l’ennesimo accaduto quest’anno in Toscana, è stata aperta un’inchiesta.

La salma è rimasta per una settimana a disposizione della Procura che ha disposto l’autopsia per stabilire le cause della morte anche se la dinamica dell’incidente è abbastanza chiara. Carabinieri e Asl (sul posto sono intervenuti gli operatori della medicina del lavoro dell’Asl Toscana Nord Ovest) stanno indagando per capire se sono state rispettate tutte le normative per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Intanto ci sono i primi due indagati, i soci titolari dell’azienda per cui lavorava Bascherini.


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