Contenuto riservato agli abbonati

Ragazzini scatenati al Centro commerciale, forzato un edificio in ristrutturazione

I ragazzini tentano di arrampicarsi sulle strutture del Brico e i danni causati a una delle strutture nella zona

Viareggio: i residenti nell’area del nuovo “Burlamacco” hanno presentato un esposto a sindaco, municipale e carabinieri

VIAREGGIO. Lungo tutta l’estate che va a terminare l’area intorno al Centro commerciale Burlamacco, al Varignano, è stata “occupata” da gruppi di ragazzini, anche molto giovani, che hanno sporcato e fatto rumore anche nel cuore della notte. Ma nelle ultime sere – raccontano i residenti che hanno già presentato un esposto a sindaco, polizia municipale e carabinieri – la situazione è degenerata. Prima la sottrazione dei bancali del Brico, da utilizzare la sera delle baldorie, e poi l’effrazione a una costruzione all’interno della quale erano iniziati lavori che poi, però, si sono bloccati. «Hanno sfondato le finestre che erano chiuse da assi di legno», è il racconto di chi abita in zona, «e le porte e sono entrati sia al piano terra che al primo piano». Lasciandosi dietro una scia di danni alla struttura che i residenti avevano pensato potesse diventare un bar visti i lavori intrapresi.

La sera delle baldorie – il 7 settembre – è intervenuta la polizia di Stato, dopo che al 113 erano arrivate decine e decine di telefonate di cittadini che denunciavano ciò che stava accadendo. «I poliziotti hanno caricato in auto tre ragazzi», proseguono le testimonianze», il più piccolo dei quali neppure ancora quattordicenne. Perché una delle caratteristiche del gruppo di ragazzini che imperversa nella zona è quella di essere composta da giovanissimi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni circa.


E lo si capisce anche dai video che i residenti hanno consegnato anche al Tirreno: tanti ragazzini con le biciclette, ancora in età da non poter guidare ufficialmente lo scooter.

Scooter che sono gli altri “protagonisti” dalle notti insonni dei residenti in questa parte di quartiere in via di trasformazione. La nuova strada che corre lungo la ferrovia – e che ancora non ha uno sbocco perché i lavori sono fermi – «di notte diventa una pista per corse in motorino, in sella a mezzi truccati», è il racconto raccolto dal Tirreno. I ragazzi fanno le corse, impennano e c’è anche chi – più grande e dotato di una due ruote più potente – dalle due alle quattro di notte “smarmitta” a tutta birra «divertendosi a far saltare gli allarmi delle attività commerciali». Qualcuno, poi, se la prende con la segnaletica stradale: «I cartelli stradali vengono abbattuti a calci o addirittura sradicati».

Insomma, c’è necessità che qualcuno metta mano a quanto avviene nella zona. Assediata anche dai rifiuti dei ragazzini che mangiano nei giardinetti quanto acquistano nel vicino fast-food «e poi lasciano tutto per terra». Anche perché i contenitori dei rifiuti si trovano solo lato Centro commerciale.

Chi ha provato a intervenire interloquendo con i ragazzi, per esempio la sera in cui sono scomparsi alcuni bancali, si è sentito rispondere con strafottenza: «È roba nostra e facciamo quello che ci pare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA