Carnevale e commercio, Confesercenti si schiera con chi protesta

Il presidente Giannerini: «Commercianti, ristoratori e balneari hanno ragione: l’organizzazione è tutta a discapito loro»

VIAREGGIO. La misura è colma: così recitava la prima copertina de Il Male, leggendaria rivista satirica che alla fine degli anni Settanta fece ridere un’Italia che, tra mafia e terrorismo, aveva poco da ridere. E la misura dev’essere davvero colma tra le categorie economiche viareggine, se anche Confesercenti – finora piuttosto fredda sull’argomento – ha deciso di schierarsi con chi protesta contro l’organizzazione dei corsi di Carnevale.

«Commercianti, balneari e ristoratori hanno ragione a lamentarsi e a ritenersi danneggiati – dice Francesco Giannerini, presidente di Confesercenti Versilia – Non si è fatto niente per andare loro incontro. Noi abbiamo sempre detto che il Carnevale doveva svolgersi; però non si può non vedere che sono stati commessi molti errori. Compreso il ritardo nel fornire un’indicazione chiara e precisa sulle prescrizioni da seguire nei giorni delle sfilate».


Perché l’organizzazione, a meno di una settimana del primo corso, ha ancora dei coni d’ombra. Si parla di un’ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro che dovrebbe sgombrare il campo dai dubbi. A partire dalla questione Green pass per i lavoratori della Passeggiata: Comune e Fondazione Carnevale avevano previsto come obbligatoria la certificazione anti-Covid, per evitare che durante le sfilate dei carri si trovassero persone senza Green pass all’interno del circuito. Pare che non sarà più così: nell’ordinanza dovrebbe essere contenuta una deroga, che consentirà a chi lavora in quei giorni nelle attività commerciali di poterlo fare anche senza Green pass in tasca. Il principio che resterà in piedi sarà questo: chi sosta nel circuito, per assistere alla manifestazione, deve avere la certificazione anti-Covid; chi passa di lì, ma per andare a casa o al lavoro, non è tenuto a rispettare quest’obbligo.

Resterà, beninteso, il limite delle 11 entro il quale si può andare negli stabilimenti balneari compresi nel circuito: dopo quell’orario, si potrà entrare solo se in possesso di biglietto e ovviamente di Green pass, che è vincolante per poter assistere al Carnevale.

«La tempistica scelta per fare chiarezza, diciamo così, è assai discutibile – dice Giannerini – Non lo possiamo scoprire adesso che tra settembre e ottobre si fa il Carnevale. Le indicazioni dovevano essere fornite come minimo all’inizio di questo mese. Oggi le attività commerciali della Passeggiata si trovano nell’incertezza: non sanno quali informazioni debbano fornire ai loro clienti e dipendenti. E non è una cosa da poco: se parliamo solo di lavoratori, in Passeggiata ce ne sono migliaia in attesa di capire come comportarsi nei giorni dei corsi previsti a breve».

L’incertezza ha fatto sì che alcune attività – negozi, ma anche qualche bar e ristorante – abbiano minacciato la chiusura. Con tanto di richiesta di risarcimento danni. «Ripeto: li capisco – ammette Giannerini – Di fatto si va a scombinare dei fine settimana che potevano garantire qualche ulteriore buon incasso, dopo una stagione così felice». Non tutti, ovviamente, la pensano così: la pasticceria Fauzia, tanto per dire un nome eccellente della Passeggiata, ha annunciato che a Carnevale sarà regolarmente ad accogliere la clientela.

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