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Terrore a Forte dei Marmi: rapinato e picchiato davanti alla moglie. Tre spari con una pistola caricata a salve

Il luogo dove è avvenuta la rapina

Colpo choc nella centralissima via Stagi: pistola alla tempia e botte per rubare un orologio. «Aiuto, aiuto», le urla della donna durante l’aggressione

FORTE DEI MARMI. La pistola puntata alla tempia e l’immediata reazione di un turista francese che tenta di difendere il prezioso Patek Philippe al suo polso. E’ l’inizio della rapina choc avvenuta la scorsa notte in pieno centro a Forte dei Marmi, tra via Piave e la centralissima via Stagio Stagi. Il rapinatore esplode in aria tre colpi di pistola: la polizia dirà che si tratta di un’arma giocattolo, caricata a salve. Ma questo Fabrice Madar, 47 anni, turista di origini francesi residente in Svizzera, non può saperlo quando ingaggia con il bandito una colluttazione sotto gli occhi della moglie, 39 anni, che urla impaurita. Una sequenza da panico fino a quando il rapinatore colpisce l’uomo alla testa. Riesce così a sfilargli l’orologio del valore di circa 80mila euro. Immediata la fuga verso la strada provinciale in sella a una moto insieme a un complice che lo attende a pochi metri di distanza. All’angolo di via Stagi in pochi minuti arriva la polizia. I residenti guardano preoccupati dalle finestre, altri accorrono insieme ai vacanzieri mentre i soccorritori trasportano all’ospedale il professionista francese rimasto ferito. Il colpo con il calcio della pistola gli provoca un trauma cranico, una ferita medicata con una decina di punti di sutura. Ha traumi anche alle mani e a un polso. Una notte da dimenticare per la coppia presa di mira per chi è stato svegliato dagli spari.

«Abbiamo sentito due o tre colpi di pistola in successione» racconta una cittadina che a mezzanotte e 49 minuti ha chiamato il 118, attivando i soccorritori. «Ho aperto la finestra pensando che ci fossero dei ragazzi che stavano sparando botti. Ero pronta a dire “Ma che state facendo?» Invece ho visto un uomo che puntava la pistola contro il turista ormai a terra. La moglie, qualche metro distante, gridava, chiedeva aiuto impaurita. Diceva che i figli li stavano aspettando in un hotel». Una scena impressionante, poi ricostruita dai poliziotti del commissariato anche attraverso i racconti di chi vive a pochi metri di distanza dal luogo dell’aggressione ed è stato svegliato nel cuore della notte dagli spari e dalle grida. Marito e moglie stavano tornando in bicicletta all’hotel dove alloggiano da alcuni giorni nella zona di Roma Imperiale. Probabilmente non si sono accorti che i malviventi li stavano seguendo già da alcuni minuti. Hanno atteso che avessero lasciato le vie dei negozi per poi colpire, sorprendendo l’uomo alle spalle. Un copione già visto quest’estate e gli anni passati. Lo stesso che è stato messo in atto anche sabato sera a Marina di Pietrasanta per derubare una donna di un Rolex. Strappato l’orologio, l’uomo è fuggito con un complice che lo attendeva su una moto. «Ci hanno sorpreso all’improvviso – questo in sintesi il racconto della coppia alla polizia – volevano l’orologio, poi l’uomo ha cominciato a picchiare. Il rapinatore indossava un casco nero e aveva una maglietta scura».


Dall’una della scorsa notte la polizia è al lavoro per dare un nome agli autori della rapina, visionando le immagini delle telecamere, senza lasciare niente di intentato. —

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