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Rischia di annegare: salvato dai bagnini. Il primario del pronto soccorso: «Fatto un lavoro perfetto»

Turista va in difficoltà mentre nuota al bagno Primavera a Viareggio: intervento provvidenziale del personale e di una dottoressa in ferie

VIAREGGIO. Gli hanno salvato la vita lavorando come una squadra. C’è poco da girarci intorno: se un intero sistema di soccorso, a partire dai bagnini che sono stati i primi a intervenire, non avesse funzionato a dovere, il turista che ieri è andato in difficoltà mentre stava nuotando non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere.

L’uomo, Giampiero Magri, 74 anni, originario di Lucca, è adesso ricoverato nella terapia sub-intensiva del pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Le sue condizioni sono sotto stretta osservazione, la prognosi è riservata.


Ieri mattina, intorno alle 10, il 74enne si stava facendo una nuotata nelle acque di fronte al bagno Primavera in Passeggiata: è uno dei tanti villeggianti che in questo periodo sono a Viareggio per godersi l’estate.

A un certo punto, però, l’uomo è andato in difficoltà. Non è chiaro se abbia avuto un malore o se sia stata decisiva la stanchezza: bisogna considerare che pure ieri faceva molto caldo e questo è un fattore indiscutibile di possibili incidenti, anche mentre si è in acqua.

Fatto sta che ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i bagnini che in quel momento stavano sorvegliando la spiaggia e il mare. Così sono subito intervenuti in aiuto del 74enne, per trascinarlo a riva e fare le prime manovre di soccorso.

Secondo quanto si è potuto apprendere, sulla spiaggia c’era anche una dottoressa in vacanza, che si è messa a disposizione immediatamente per dare una mano. Nel frattempo è partita la chiamata al 118, che ha inviato sul posto la squadra di soccorritori. Sono stati momenti di grande tensione, tra l’altro alla presenza della figlia del bagnante che stava rischiando di morire.

Sempre secondo quanto si è potuto apprendere, l’uomo avrebbe ripreso conoscenza prima di essere trasportato in codice rosso (massima gravità) al pronto soccorso del Versilia. Lì gli sono state fornite le cure e poi è stato ricoverato nel piccolo reparto di sub-intensiva che da tempo è sorto nel pronto soccorso.

Al bagno Primavera è arrivata anche la Capitaneria di porto, per tutti gli accertamenti e la ricostruzione completa dell’accaduto. Anche se la dinamica sembrerebbe molto chiara e con un risultato finale migliore di quanto ci si potesse aspettare. Ovviamente le condizioni dell’uomo restano sotto osservazione: bisognerà capire oggi se potrà considerarsi pienamente fuori pericolo.

Nel frattempo il primario del pronto soccorso versiliese Giuseppe Pepe si è congratulato con i bagnini e con tutti coloro che sono intervenuti per il lavoro fatto, che è stato definito «perfetto».

Il primario del pronto soccorso: «Fatto un lavoro perfetto»

È stato fatto «un lavoro perfetto», afferma il primario del pronto soccorso del Versilia Giuseppe Pepe a proposito dell’intervento di salvataggio di ieri mattina al bagno Primavera. «I bagnini – dice Pepe – sono professionisti esperti, anello importante di questa catena, assieme al personale del 118 e al pronto soccorso. È stato fatto un lavoro perfetto grazie anche alla collega dottoressa che era in vacanza e che si trovava in spiaggia». Parole, quelle di Pepe, che sono «doverose – spiega – perché bisogna sempre apprezzare quello che viene fatto per salvare la vita alle persone».

C’è da dire che il sistema che regola l’aiuto prestato ai bagnanti è da sempre un fiore all’occhiello della Versilia e un vanto per i bagnini, oltre che per i titolari degli stabilimenti balneari. Una delle poche cose su cui i viareggini e i versiliesi, di solito scanzonati, non sono disposti a scherzare. Tutelare e proteggere chi viene in Versilia è un punto d’onore per i bagnini, che fanno dalla loro prontezza e capacità caratteristiche imprescindibili del loro essere: qualcosa che li rende, al di là del colore che ruota attorno a questa figura “mitica”, davvero unici.   —

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