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Lido potrebbe imitare Forte: no a feste in spiaggia e al pontile

Il sindaco Del Dotto si è confrontato con Del Ghingaro dopo l’ordinanza di Murzi. In vista di agosto si sta valutando un provvedimento restrittivo che sia simile

CAMAIORE. Lido potrebbe imitare Forte dei Marmi sullo stop alle feste in spiaggia. E lo stesso potrebbe fare Viareggio.

Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto si è confrontato con il collega Giorgio Del Ghingaro, per valutare se replicare nei rispettivi Comuni il provvedimento di Bruno Murzi, sindaco di Forte. Un giro di vite sulle feste negli stabilimenti balneari che si è reso necessario, secondo Murzi, dopo il caso del bagno Maitò. Un evento che ha portato, secondo quanto dichiarato dagli stessi organizzatori, 500 persone sulla spiaggia. Con tanto di blitz di polizia di Stato e municipale e conseguente multa per violazione delle norme anti-Covid.


Che a Forte il problema sia sentito non c’è dubbio, ma anche il resto della Versilia non può certo dirsi indifferente al fenomeno. Ieri sul Tirreno i bagni di Viareggio hanno spiegato di essersi auto-ridimensionati: niente feste, al massimo cene con persone sedute e distanziate. Musica, ma niente ballo.

«Quando si rispettano le regole, che già ci sono, non ci sono problemi – spiega il sindaco Del Dotto – Se uno sta seduto tranquillo a mangiare sulla spiaggia e non si mette a danzare sul tavolo non vedo cosa potrebbe esserci di sbagliato. È chiaro che agosto è un mese particolare e potrebbe esserci la tentazione di unire alla musica in spiaggia anche il ballo: questo non è possibile. Tengo a precisare, comunque, che siamo ancora alla fase delle valutazioni».

L’ordinanza punterebbe a rafforzare, quindi, le restrizioni già esistenti. Soprattutto in ottica di feste che potrebbero spuntare qua e là nel mese clou dell’estate, una delle quali – in programma a Ferragosto al pontile di Lido – non sembra essere stata accolta con entusiasmo dal sindaco. Che potrebbe vietare qualsiasi appuntamento a rischio assembramenti, in particolare proprio nella zona del pontile che è considerata “calda” per i soliti motivi.

Ma nel mirino ci sono anche i locali per la vendita degli alcolici: è di ieri la notizia di commercianti multati dalla polizia municipale, e in un caso è scattata pure la denuncia, per l’alcol venduto ai minorenni. Per questo e altri motivi l’ordinanza potrebbe prevedere anche una sorta di coprifuoco serale, non a caso molto temuto nei commenti recenti dei balneari.

Anche Viareggio, come detto, potrebbe seguire l’esempio di Forte, nell’idea di avere un provvedimento simile su tutta la costa versiliese. Con, magari, una limitazione precisa del numero di ospiti nelle iniziative serali degli stabilimenti. Che, ricordiamolo, devono essere riservate alla clientela. —

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