Feste dei bagni in Versilia: ad agosto saranno in tono minore

Forte le vieta, ma anche a Viareggio si sceglie il profilo basso: cene tutti a sedere, musica senza ballo. E niente maschere

VIAREGGIO. In principio era il Toga party, omaggio a John Belushi e a tutta la folle voglia di scatenarsi di Animal house. Poi c’erano le feste a tema: a colori, indiane, e così via. E c’erano le maschere, che a Viareggio sono una seconda pelle (mentre i coriandoli sono il sangue).

Ma le feste nei bagni, quelle che animano l’estate in spiaggia, sono un genere in declino. Oppure in sospeso, come la nostra vita al tempo della pandemia. Chi organizza le feste fronte mare rischia grosso, soprattutto se sono in grande stile come quelle dei bagni fortemarmini: arrivano le forze dell’ordine e poi un’ordinanza del sindaco, in questo caso Bruno Murzi, blocca tutto. Perché il rischio di creare dei focolai Covid è concreto.


Così i bagni, anche a Viareggio, scelgono il profilo basso. Nemmeno loro hanno più il coraggio di chiamarle feste: sono cene, con posti contati e tavolini distanziati. La gente sta a sedere e ascolta la musica, ma non si può ballare. «No, non si può», rammenta sconsolato Daniele Di Camillo, titolare del bagno Mergellina in Darsena. Il Mergellina è sempre stato un simbolo dell’intrattenimento estivo in spiaggia, ma oggi è tra i più penalizzati. «Abbiamo riproposto un cartellone di iniziative simile all’anno scorso – dice Di Camillo – Ci sono serate con la musica, i nostri clienti se ne stanno al tavolo e ascoltano, cenando». Un ridimensionamento evidente rispetto al programma classico del Mergellina, al tempo quasi un villaggio turistico. «E anche a Ferragosto – spiega il titolare – ci sarà niente più di una cocomerata. Altrimenti si rischia di creare troppa confusione».

Già, è proprio pensando all’agosto oramai vicino che i balneari si fanno più desolati. È il momento clou della stagione, ma le celebrazioni tradizionali sono destinate ad essere in tono minore. «C’è da augurarsi che non ci siano ulteriori restrizioni – dice Pietro Guardi, presidente dell’Associazione balneari di Viareggio – I contagi sono in aumento e c’è da stare sul chi va là. Sarebbe davvero un peccato, soprattutto se venisse reintrodotto il coprifuoco serale. Speriamo che l’aumento delle vaccinazioni anti-Covid renda sempre meno necessari questi provvedimenti».

Nell’attesa, i balneari cercano un compromesso. Puntando sulla ristorazione. «Abbiamo già fatto qualche iniziativa, e altre ne faremo – spiega Giacomo Maggiorelli del bagno Arizona in Darsena – Sono cene con degustazione, c’è musica, si sta distanziati e stop. Da trentenne, e padre da poco, capisco che ci sarebbe voglia di scatenarsi e ballare. Ma per ora va così». Al bagno Il Sole sulla Passeggiata, altra sede “storica” del divertimento tra gli ombrelloni, si limiteranno a organizzare «un cenone di Ferragosto con la nostra clientela – dice Annalisa Pieraccini – Ma non ne abbiamo ancora certezza al 100 per cento. Siamo in attesa di capire se ci saranno novità nei prossimi giorni e se dovremo rinunciare persino a questo. Che cosa proviamo? Rammarico e speranza. Con le vaccinazioni, che anche noi abbiamo fatto in maniera convinta, l’obiettivo del 2022 dev’essere tornare alle feste in spiaggia di una volta». Quella che davano il senso dell’estate in Versilia. —

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