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Rompicapo green pass per gli eventi in Versilia

Pucciniano, Villa Bertelli e Versiliana si stanno attrezzando in vista dell’entrata in vigore del nuovo decreto dal 6 agosto

VIAREGGIO. Dal 6 agosto il “green pass” diventa obbligatorio anche per gli spettacoli all’aperto che sono l’anima della vacanza in Versilia, da Torre del Lago a Forte dei Marmi passando per tutti i comuni che hanno organizzato eventi pomeridiani e serali tra musica, teatro, cinema, arte. Al momento nessuno, non vaccinato per scelta o perché in attesa del proprio turno, ha telefonato a Pucciniano, Villa Bertelli e Versiliana, per disdire il biglietto acquistato. E, comunque, c’è sempre la possibilità di accedere all’evento dopo essersi sottoposti a un tampone molecolare o antigenico rapido. Così che – spiegano alla Fondazione Festival Pucciniano (Viareggio) – già da oggi sul sito della Fondazione «saranno date indicazione sui luoghi dove si può effettuare il test all’ultimo minuto utile».

Non è preoccupato Ermindo Tucci, presidente di Villa Bertelli a Forte dei Marmi: «Il nostro è un pubblico decisamente adulto e abbiamo previsto la stessa capienza massima dello scorso anno, ovvero mille posti». Posti che potrebbero aumentare grazie proprio al decreto che istituisce l’accesso con obbligo di “green pass”, ma Villa Bertelli non è interessata a fare numeri in più. Scegliendo, invece, di garantire la sicurezza anche attraverso l’obbligo di indossare la mascherina durante gli spettacoli. «Per quanto riguarda il distanziamento», continua Tucci rispondendo ai quesiti del Tirreno, «abbiamo risolto direttamente alla fonte. Nel senso che il sistema ticket one, al momento dell’acquisto del biglietto, oscura il posto vicino a quello appena pagato».


La Fondazione Versiliana di Pietrasanta ha fissato per domani un incontro con il proprio responsabile alla sicurezza, come spiega il presidente Alfredo Benedetti. Anche la Versiliana si sta organizzando per consigliare – attraverso il proprio sito – i luoghi dove effettuare i tamponi che danno diritto al “green pass” temporaneo. Ma Benedetti pone con chiarezza l’elenco dei problemi che gli organizzatori di eventi all’aperto, che molto spesso sono Fondazioni di Enti pubblici e quindi con la necessità di una programmazione chiara e anticipata delle spese da sostenere, si ritrovano ad affrontare nel bel mezzo della stagione estiva. «Qualcuno ci sa definire», è una delle domande di Benedetti, «quale è la nostra autorità per poter chiedere e controllare il possesso del “green pass”. Faccio un esempio: se uno spettatore che ha acquistato regolarmente il biglietto, si presenta e non ha il “green pass” siamo noi, con il nostro personale, a doverlo respingere? E se non se ne va, cosa facciamo?». La Versiliana ha mantenuto la capienza ridotta a 680 posti, come lo scorso anno, senza al momento l’intenzione di aumentare. A differenza di quanto scelto da Villa Bertelli, però, non è indispensabile la mascherina una volta seduti al proprio posto.

Le domande di Benedetti si moltiplicano: «Dobbiamo registrare la corretta esibizione del pass? E come? Aggiungo: quali sono gli Enti deputati a effettuare eventuali controlli sul posto? Vigili urbani, le altre forze di polizia, il personale Asl?». Un provvedimento, il nuovo decreto Draghi, che è piombato nel mezzo della stagione sugli organizzatori degli eventi soprattutto nei luoghi di villeggiatura. «Ma se per mangiare nei ristoranti all’aperto il pass non serve». sottolinea Benedetti, «non poteva essere fatta analoga scelta per gli eventi all’aperto?». —

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