Miasmi al Pollino, la gente si chiude in casa per l’odore: «Si intervenga»

L’impianto di depurazione di Pietrasanta

I cittadini della zona si lamentano per il depuratore: «La situazione si ripresenta esattamente dopo un anno»

PIETRASANTA. Chiusi in casa, con le finestre serrate, una calura opprimente nell’intorno e un odore nauseabondo a fare da cornice alla vita quotidiana. Chi, di questi tempi, ha casa dalle parti di via Pontenuovo e dintorni - siamo nella frazione del Pollino - ha ben poche armi per difendersi dai miasmi che provengono dal depuratore di zona se non appunto quello di chiudersi in casa.

«È una situazione inaccettabile e ingestibile che va avanti da una decina di giorni ecco, io vorrei che i nostri politici e chi ha un ruolo operativo nella gestione del depuratore trascorresse una giornata a casa mia sopportando un odore che è motivo di mal di testa, nausea, stanchezza. Un cattivo odore che persiste in ogni ora della giornata è che ci costringe, come da premessa, a non stare in giardino e quindi a chiuderci in casa e a blindare le finestre per far si che l’odore si attenui. E se non hai l’aria condizionata o una sorta di ventilatore è veramente dura sopportare tutto questo. Un disagio - spiega Simona Vischi, con casa in via Pontenuovo - che accomuna tante famiglie sempre più irritate e amareggiate: ho chiesto a chi lavora al depuratore il motivo di questi odori così forti e loro mi hanno risposto che è tutto nella norma. Allora bisogna essere contenti perché se non fosse tutto nella norma a cosa rischieremmo di andare incontro? La verità, battute a parte, è che un’estate fa, dopo tante proteste e sollecitazioni, la situazione migliorò e non poco. Quest’anno, invece - prosegue Vischi - siamo punto a capo con un ulteriore elemento che rende il quadro ancora più inaccettabile: la presenza di un numero spropositato di mosche. Siamo invasi: non bastano i cattivi odori persistenti e la necessità di chiudersi in casa, ma ci toccano anche le mosche. Cosa aspettano a intervenire e a ripristinare una situazione decente in via Pontenuovo?».


Strada già oggetto, in passato, di una raccolta firme da parte dei residenti per un motivo però non legato ai miasmi, ma all’alta velocità dei mezzi in transito: «Il limite - dicono gli abitanti - è 30 ma viene regolarmente ignorato. Il Comune ha posizionato dei dossi all’altezza della scuola: bene, ma non è sufficiente perché le auto e gli scooter continuano a sfrecciare a velocità e sono motivo di pericolo. Servirebbero altri dossi e un minimo di controlli: si rischia l’incidente grave ogni giorno. Un fatto è certo: fra cattivi odori, mosche, macchine a tutta velocità e la necessità di chiudersi in casa con 35 gradi fuori, si vive tutt’altro che bene. Non è giusto, non siamo cittadini di serie B: chi di dovere intervenga per ripristinare una situazione di minima normalità in zona». —

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