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Muore di coronavirus in Africa, la salma torna in Italia dopo un mese

Marco Giannecchini, 70 anni, deceduto in Senegal alla fine di giugno 2020

Aveva un’attività di lavorazione del ferro, ma da circa 20 anni era impegnato in Senegal

VIAREGGIO. È rientrata nella mattina di mercoledì 21 luglio, dopo una lunga attesa, con un volo atterrato all’aeroporto di Malpensa in Lombardia la salma di Marco Giannecchini, 70 anni, deceduto in Senegal alla fine di giugno. Secondo quanto si è potuto apprendere, oltre alla patologie pregresse è stato riscontrato che Giannecchini aveva contratto anche il coronavirus.

La famiglia aveva atteso invano fino ad ora di poter riavere la salma, ma le pratiche burocratiche hanno rallentato il ritorno in Italia e solo mercoledì 21 luglio l’impresa funebre Ferrante ha potuto provvedere al rientro a Viareggio, dove l’uomo viveva con la famiglia. Dal pomeriggio del 21 luglio la salma è esposta alla Casa funeraria Ferrante in via Cervi, il funerale è fissato per giovedì 22 alle 17 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Stiava, poi il corpo verrà tumulato nel cimitero locale.

Giannecchini era originario di Stiava, ma viveva a Viareggio, anche se da anni si era trasferito a Dakar, la capitale del Senegal dove si era stabilito per lavoro.

Era conosciuto in quanto aveva un’attività di lavorazione di ferro nel comune di Massarosa, mentre il cognato è il titolare del distributore di carburanti nella frazione di Stiava. Da circa venti anni Giannecchini si era trasferito in Africa e lavorava per una azienda che si occupava di rifiuti; in Versilia aveva lasciato diversi amici, oltre naturalmente ai parenti.

Il fatto di essere così lontano e in una terra straniera ha creato qualche problema alla famiglia, perché non è riuscita ad avere da subito notizie sulle cause che hanno portato al decesso dell’uomo. A cui inizialmente non era stato collegato il Covid. A questa circostanza poi si è aggiunta la lunga attesa per poter organizzare il rientro in Italia, cosa che non è stata affatto semplice. Con grande angoscia della moglie Patrizia Ciappi del figlio Luca e degli altri parenti, che ringraziano fin da ora tutti coloro che prenderanno parte alla funzione religiosa. Da quando era giunta la notizia del decesso in Senegal di Giannecchini erano stati in molti coloro che si erano stretti intorno alla famiglia per far sentire loro l’affetto in un momento particolarmente doloroso.

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