Guidotti consegue in carcere il diploma dell’alberghiero

Il traguardo raggiunto dall’uomo che nell’estate 2015 uccise il fratello e che per questo è stato condannato a una pena definitiva di 13 anni

viareggio. Nicola Guidotti, 66 anni, ha conseguito il diploma dell'istituto alberghiero e lo ha fatto durante la sua reclusione nel carcere di Volterra, dove deve scontare la pena di 13 anni in seguito all'uccisione del fratello Mario, 51 anni, avvenuta il 20 giugno 2015 di fronte al loro ristorante "Mezzo Marinaio" in Darsena, sparandogli quattro colpi di pistola dopo l'ennesima lite. Un fatto che scosse la città in quanto entrambi erano molto conosciuti.

Ex calciatori, Nicola (tifoso del Bologna) fu fatto debuttare a 17 anni in serie C dall'allora allenatore del Viareggio Enzo Riccomini. Anche il fratello Mario è stato calciatore con un passato nel Marsala in serie D, oltre che nel Bozzano. Nicola Guidotti fu condannato in primo grado con rito abbreviato a 15 anni e quattro mesi, poi successivamente in appello la pena fu scontata a 13 anni con l'esclusione della premeditazione e futili motivi e la concessione delle attenuanti generiche. A difenderlo Massimiliano Landi e Riccardo Carloni. Ha beneficiato di un giorno di permesso ed è venuto a casa per trovare i familiari. Prima di essere trasferito nel carcere di Volterra, Nicola Guidotti era stato a San Giorgio a Lucca, poi per un periodo gli erano stati concessi gli arresti domiciliari e poi il ritorno in carcere a Massa.


Nel frattempo aveva programmato la possibilità di poter lavorare all'esterno, lo ha fatto per un periodo in un ristorante a Torre del Lago e sembrava fatta per una esperienza simile in un chiosco sul viale dei Tigli. Poi questa opportunità è sfumata, ed è arrivato il trasferimento nel carcere di Volterra. E proprio lì ha maturato la decisione di studiare per conseguire il diploma dell'alberghiero, il settore in cui da sempre lo ha visto protagonista. Fin dai tempi in cui con l'amico Daniele Dede Vecciani, purtroppo scomparso, aveva aperto il ristorante "Il Fronte del Porto" in via Coppino, ritrovo di sportivi e tanti viareggini e non solo, per poi iniziare l'avventura del "Mezzo Marinaio" in Darsena, che nel giro di poco tempo era diventato anche questo un ristorante molto frequentato.

In carcere Nicola legge molto, grazie anche a qualche amico viareggino, con il quale è rimasto in contatto attraverso delle lettere, che gli spedisce dei libri. Da sportivo e tifoso del Viareggio calcio, ha voluto il libro che è stato scritto sui Cento anni del calcio viareggino e l'ultimo sullo Stadio dei Pini. E si tiene aggiornato, con la televisione, su quanto avviene nella sua città: un modo per sentirsi sempre legato alla sua terra, che spera di poter riabbracciare scontata la pena. —

Roy Lepore

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