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Difende la sorella, picchiato. La madre denuncia: «È l’ex di mia figlia, ha malmenato anche mio marito»

L’auto della giovane rimasta coinvolta nello speronamento

Viareggio, l'uomo è un commerciante conosciuto in città. L'ultimo episodio è avvenuto dopo una festa di compleanno

VIAREGGIO. «Un anno fa quell’uomo, che è l’ex di mia figlia, ha aggredito mio marito sulla spiaggia al Marechiaro. Un violento pestaggio da cui non si è più ripreso. Finì all’ospedale con il rischio di perdere un occhio e con un grave trauma cranico. Non si è più ripreso e poi è morto per un male all’età di 67 anni non ancora compiuti. Ora l’ex di mia figlia ha picchiato, per la seconda volta in un anno, mio figlio di 22 anni. Mia figlia invece è stata strattonata, anche lei è stata costretta ad andare all’ospedale».

Comincia così lo sfogo di Vincenza, ancora sotto choc per il pestaggio contro il marito e ora anche per l’aggressione dell’altra notte nei confronti dei due figli. Come era successo un anno fa, l’aggressore sarebbe stato spinto da un vecchio rancore nei confronti della famiglia della giovane dalla quale ha avuto due bambini (ed è per questo che non indichiamo i nomi dei protagonisti della vicenda). «Da un anno viviamo in un incubo. Voglio raccontare – continua la madre – la nostra storia e chiedere alle autorità di intervenire prima che succeda l’irreparabile».

Vincenza non ha paura tanto delle conseguenze che potrebbe avere la sua denuncia pubblica. Teme di più che i figli possano essere aggrediti di nuovo. Lei è convinta che l’ex marito della figlia – un commerciante conosciuto in città – continuerà ad avere gli stessi atteggiamenti. L’uomo peraltro è già stato rinviato a giudizio, in tribunale a Lucca, per l’aggressione ai danni dell’uomo morto poi all’ospedale Versilia all’inizio dello scorso marzo per un tumore. «Ho già perso mio marito – aggiunge la donna – non voglio dover piangere anche i miei figli. Mio marito dopo il grave trauma cranico per le botte che aveva ricevuto era caduto in depressione. Poi gli hanno scoperto un male e in dieci giorni di ricovero lo abbiamo perso. Pensavo fosse finita. Invece non è così, i miei figli sono stati picchiati di nuovo. Lui ne è uscito con le costole e il naso rotti e un mese di prognosi. Mia figlia ha un referto di sette giorni, è stata strattonata e offesa. Ho paura, non voglio che accada qualcosa di più grave. Non so più come fare, più che presentare denunce non so come possiamo uscire da questo incubo».

L’ultimo episodio è avvenuto durante la notte tra sabato e domenica. «L’ex ha incontrato i miei figli a un compleanno al “Maki Maki” sul viale Europa. Ha chiesto a mio figlio di andarsene subito dal locale. “Non devi venire dove sono io”, gli ha detto, dopo averlo offeso e minacciato. Quando mia figlia ha visto la situazione, ha preso il fratello per un braccio e lo ha portato fuori dal locale. Ma non è finita lì». I due giovani hanno lasciato la festa per tornare a casa, sempre secondo la denuncia che ieri è stata presentata ai carabinieri. Ma sono stati inseguiti. «Mia figlia è stata seguita da un’auto e da un motorino – racconta la donna – ha provato a cambiare strada ma alla fine si è scontrata con la macchina guidata da un giovane che era insieme all’ex di mia figlia».

L’incidente, dalla dinamica sembra ci sia stato uno speronamento, è avvenuto lungo viale della Libertà (alle 4 di mattina del 18) dove è intervenuta la polizia. «Nel frattempo mio figlio era arrivato a casa con il motorino – racconta ancora la madre – e quando non ha visto la sorella è tornato indietro a cercarla. Arrivato all’incidente ha cercato di capire cosa era successo e qui è stato picchiato dall’uomo e dal giovane che era con lui. Abbiamo denunciato, ora speriamo che le forze di polizia intervengano e mettano fine ai comportamenti dell’ex di mia figlia». —


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