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Colpo di scena nell’urologia del Versilia: c'è un nuovo primario, Sepich a Lucca

Carlo Alberto Sepich nel reparto di urologia del Versilia

Arriva dall’ospedale di Aosta il vincitore del concorso. L’ex braccio destro di Cecchi, secondo in graduatoria, si trasferisce

VIAREGGIO. Il colpo di scena è destinato a far rumore. Come i grandi scambi del calciomercato. Ma qui si parla di chirurghi, non di calciatori. E che chirurghi: il reparto è quello di urologia, uno dei gioielli dell’ospedale Versilia, capace di portare a termine 1.500 interventi all’anno.

Il colpo a sorpresa è il cambio alla guida dell’urologia, che più che un semplice avvicendamento è una svolta epocale. Perché se ne va, con direzione Lucca, Carlo Alberto Sepich, ex braccio destro di Massimo Cecchi, chirurgo notissimo e “padre” dell’urologia versiliese che ha lasciato a dicembre scorso.


Dopo l’addio di Cecchi, che è andato in pensione dall’Asl – con qualche frizione – e che oggi continua a lavorare nelle cliniche private, Sepich era considerato l’erede designato per portare avanti in ospedale il lavoro del suo maestro. Ma al concorso per la direzione del reparto è arrivato secondo. Il primo classificato, e quindi vincitore, è Sandro Benvenuti, spezzino, attuale primario di urologia all’ospedale di Aosta. Come sempre, spetterà alla direzione generale dell’Asl la valutazione della cosiddetta “terzina”, cioè dei tre candidati classificati nei primi posti. Non c’è l’obbligo di scegliere il vincitore, ma – salvo rinunce – le sorprese sono rare. Non solo: in questi giorni una delibera della direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani ha ufficializzato la nomina di Sepich come primario a Lucca. Per lui, che da tempo aveva la città delle Mura come altra possibile destinazione, tanto da aver partecipato anche al concorso per quell’incarico, inizia una nuova avventura alla guida dell’urologia dell’ospedale San Luca. Stando così le cose, la nomina di Benvenuti a primario dell’urologia del Versilia è questione di tempo.

Per il nuovo primario si apre un’avventura stimolante, in un reparto che è appunto uno dei fiori all’occhiello della sanità versiliese. Benvenuti si è laureato a Pisa e ha lavorato all’ospedale genovese di Villa Scassi, nel quartiere Sampierdarena. Poi si è trasferito nell’ospedale di Aosta, dove nel 2013 è diventato primario. Ha competenze di chirurgia uro-oncologica con utilizzo di tecniche laparoscopiche e robotiche – nello specifico del robot Da Vinci, che è una delle caratteristiche richieste dalla chirurgia urologica moderna – e vanta esperienza nell’uroginecologia e nella chirurgia urologica funzionale e protesica. Benvenuti è anche delegato regionale dell’Associazione italiana di uroginecologia e membro del direttivo dell’Associazione degli urologi di Piemonte e Val d’Aosta.

Per il Versilia è il secondo nuovo primario nel giro di poche settimane: a giugno ha preso servizio nel reparto di ostetricia e ginecologia Andrea Antonelli, arrivato dall’ospedale di Cecina. Una vicenda simile all’urologia: anche in quel caso il primario facente funzione, Antonio Santucci, ha partecipato al concorso, ma non lo ha vinto. Proprio come Sepich. Va detto che sia Antonelli che Benvenuti hanno alle spalle un’esperienza consolidata come direttori e un curriculum di valore: come ha notato di recente un collega del Versilia, sono caratteristiche che pesano nel giudizio di una commissione che valuta i candidati. —

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