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Buon compleanno stadio dei pini di Viareggio

Il 18 luglio 1959 l’inaugurazione. La costruzione costò 85 milioni di lire

È il compleanno dello stadio dei Pini. La strutture in pineta di evante fu infatti inaugurata il 18 luglio 1959. Una ricorrenza che sbatte contro la situazione attuale: lo stadio è chiuso per motivi di sicurezza dal 30 giugno 2018, con l'ultima partita disputata il 29 aprile 2018 Viareggio-Seravezza Pozzi del campionato di serie D con il successo degli ospiti per 2-0. Dopo l'abbattimento della gradinata avvenuta il 14 ottobre 2020 adesso c'è l'attesa per il progetto e per la gara per la ricostruzione, sia della gradinata che per tutti gli interventi da realizzare compreso il rifacimento, sia del manto erboso, della pista in tartan e degli altri lavori sulla tribuna e le torri faro.

Tutto questo però non inizierà prima del 2022, secondo quello che ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Federico Pierucci.


Intanto, come detto, siamo giunti al compleanno dello stadio dei Pini "Torquato Bresciani" che il giorno della sua inaugurazione il 18 luglio 1959 era considerato una vera e propria “sciccheria”. Il calcio a Viareggio cominciò a rotolare in piazza Cavour, come raccontato da Mario Tobino nel libro “Sulla spiaggia al di là dal molo”. Poi il gioco colonizzò piazza Principe Amedeo, l'attuale Piazza Mazzini. Successivamente nell'area di Villa Rigutti, ora piazza Santa Caterina, dove l'Associazione "Orgoglio Bianconero" ha collocato una targa assieme al Comune di Viareggio.

Lì il 2 maggio 1920 ci fu l'uccisione del guardalinee del Viareggio Augusto Morganti a opera di un carabiniere nel corso degli incidenti che seguirono al derby fra il Viareggio e la Lucchese. Ci fu poi il trasferimento di là del molo per giocare al calcio in Darsena nell'area in cui venne successivamente costruito il cantiere Picchiotti. Il 13 ottobre 1926 viene inaugurato il "Polisportivo del Littorio" un campo da calcio con tribuna, che oltre alla partite delle zebre ospita anche incontri di pugilato, gare di ciclismo e atletica leggera e opere liriche.

Intanto l'amministrazione comunale affida ad uno studio tecnico fiorentino l'incarico della progettazione del nuovo stadio che sarebbe dovuto sorgere sempre in Darsena. La guerra ritarda però i tempi, il campo della rinascita si trova nella pineta di Levante a poche decine di metri dal Collegio Colombo.

Siamo alla fine dell'estate 1942, la guerra incombe e dopo l'8 settembre la situazione peggiora. Dopo la çiberazione nel 1945 nasce ufficialmente il campo dei Pini, con tribuna in legno coperta, si svolge l'edizione zero della "Coppa Carnevale" vinta dal bar Lencioni.

Il Comune presenta un progetto che prevede in primo luogo la sistemazione del terreno e la squadra del Viareggio è costretta a emigrare. Torna nel 1955 a giocare ai "Pini" con l'inaugurazione ufficiale il 18 luglio 1959, che determinò non poche polemiche per l'investimento di 85 milioni.

Nel 1968 ci fu l'ampliamento e l'aumento della capienza della gradinata scoperta (adesso abbattuta). Il resto è storiai, con la chiusura e l'attesa della riapertura.

Intanto sulla Passeggiata di Lido di Camaiore nel corso della manifestazione "Versilia Football Planet", dove è stato presentato il libro “Lo stadio dei Pini Una memoria condivisa”, realizzato dall'Associazione "Orgoglio Bianconero", il vicesindaco del comune di Camaiore, Marcello Pierucci ha detto di voler convincere il sindaco (di Camaiore) Alessandro Del Dotto, affinchè anche la sua amministrazione possa contribuire alla riapertura quanto prima dell'impianto viareggino. «Ho assistito anch'io, come tanti a diverse manifestazioni che sono state ospitate in quello stadio – dice Marcello Pierucci – che è un bene, non solo per Viareggio, ma di tutta la Versilia». —

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