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Proteste per i lavori in piazza Statuto, chiesta l’archiviazione per 21 persone

La ragazza salita sull’albero in piazza Statuto per protestare contro l’abbattimento dei tigli

Per il pubblico ministero Antonio Mariotti c’è la «particolare tenuità del fatto». Ora dovrà pronunciarsi il giudice

PIETRASANTA. Piazza Statuto: richiesta l'archiviazione per le 21 persone denunciate a margine delle proteste contro il taglio, da progetto, di 24 alberi mentre sarà il tribunale dei minorenni di Firenze a pronunciarsi sui due under 18 coinvolti. Richiesta che il pubblico ministero Antonio Mariotti motiva con la «particolare tenuità del fatto».

Vengono dunque meno, anche se l'ultima parola sulla vicenda spetterà al giudice, le ipotesi di reato contestate che andavano dal mancato preavviso di svolgimento di pubblica manifestazione all'interruzione di pubblico servizio fino alla violazione delle norme anticovid.


Una protesta, quella innescata nello scorso mese di aprile dall'abbattimento dei tigli deciso dall'amministrazione Giovannetti nell'ottica di rifacimento di piazza Statuto, che era andata avanti per diversi giorni coinvolgendo centinaia di persone per poi sfociare nell'azione, solitaria in questo caso, di una manifestante, che per impedire il taglio di un albero si era arrampicata sullo stesso, prima di scendere dopo alcune ore.

«Una richiesta di archiviazione – è il pensiero dell'avvocato Gabriele Dalle Luche che con il collega Luca Nannizzi e con altri legali ha curato la difesa dei denunciati – che accogliamo con favore. Evidentemente la Procura, una volta completate le indagini e eseguite le verifiche, ha ritenuto di non trovarsi di fronte a fatti rilevanti in chiave giuridica. Cosa succederà adesso? La richiesta è stata notificata a noi avvocati difensori e ancora al sindaco: ci sono dieci giorni di tempo per fare opposizione. A prescindere sarà poi il giudice a prendere una decisione definitiva. Per quanto ci riguarda restiamo in attesa della lettura del fascicolo che comunque , nelle indicazioni, sembra confermare la natura pacifica e a difesa dell'ambiente della protesta».

Con lo stesso Alberto Giovannetti che, a commento della vicenda, preannuncia che non farà «alcuna opposizione al provvedimento. La richiesta di archiviazione? Sono contento per le persone coinvolte».

Prende posizione anche il Comitato La Voce degli Alberi protagonista, nei giorni della protesta e ancora oggi impegnato sul territorio sui diversi fronti ambientali. «Restiamo cauti nella consapevolezza di essere sempre stati nel giusto. Salire su un albero, interrompere i lavori– precisa il presidente Alice Vocaturo – sono forzature alle quali si arriva quando il dialogo non è consentito. Alla luce di quanto accaduto auspichiamo che sui prossimi progetti, l'amministrazione coinvolga la cittadinanza. E proprio su questo fronte abbiamo chiesto un incontro pubblico relativamente al progetto di rifacimento di piazza XXIV Maggio a Tonfano, che sappiamo, a oggi, essere una bozza. Vogliamo conoscere il destino degli alberi che si trovano in questa sede – è previsto l'abbattimento e la loro sostituzione, ndr – e che vengano prese in considerazione eventuali alternative. Perché non succeda mai più di svegliarsi d'improvviso con le motoseghe in funzione». —

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