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Elezioni a Seravezza, il gran ritorno di Alessandrini: «Sono travolto dalle richieste»

Lorenzo Alessandrini

Già sindaco dal 1993 al 2001, pronto a presentarsi con l’appoggio di Forza Italia insieme a Italia Viva e al gruppo di Monaco e Vanessa. «La gente è delusa»

SERAVEZZA. Nasce un terzo polo, civico ma principalmente di centrodestra (più moderato), che propone un terzo candidato a sindaco di Seravezza. E il nome a cui si affida il neocomitato politico è quello di Lorenzo Alessandrini, sindaco di Seravezza in due quadrienni, dal ‘93 al 2001, e funzionario sotto la presidenza del consiglio dei ministri, nel ruolo di esperto di formazione, comunicazione e sistemi di gestione. «Non ho ancora sciolto la riserva – dice l’ex primo cittadino – ma in questi giorni sono stato travolto di telefonate e richieste a furor di popolo».

Ma in realtà tutto pare già ben indirizzato. E quasi sicuramente è lui che sfiderà le due candidature in rosa. Da una parte Valentina Salvatori con il centrosinistra e dall’altra Elena Luisi del centrodestra. Una questione ora però è ufficiale: il centrodestra a Seravezza si è spaccato, l’accordo non c’è stato, e correrà ancora diviso. I vari partiti e gruppi civici non sono riusciti a unirsi sotto un solo candidato a sindaco. Era già in parte chiaro con l’annuncio sabato di Luisi, che probabilmente sarà sostenuta da Lega e da Fratelli d’Italia. Mentre Forza Italia dovrebbe virare su Alessandrini, insieme a Italia Viva (Renzi), così come il gruppo di Davide Monaco e Vanessa Greco che sono poi i fautori di questo progetto politico. Che al momento si unisce sotto il nome di “Comitato civico per Seravezza e per Lorenzo Alessandrini sindaco”. «Siamo convinti che a Seravezza ci sia bisogno di una guida forte e autorevole, che abbia quelle capacità amministrative e quella (profonda) conoscenza del territorio, che oggi sono necessarie per far ripartire alla svelta il nostro Comune – spiegano dal Comitato -. Una figura che sia presente sul territorio, che sappia ascoltare i cittadini e che amministri per il bene comune. Abbiamo idee e progetti ambiziosi da realizzare nel nostro Comune, con quel coraggio che manca da troppi anni. Avevamo solo bisogno di un candidato che si facesse carico di guidare questa scommessa. Abbiamo individuato nella persona di Lorenzo Alessandrini la figura che meglio rappresenta il modello di amministrazione che tutti auspichiamo, capace di unire forze e idee, di decidere con competenza e, soprattutto, di risolvere – proseguono –. E gli abbiamo rivolto un appello pressante affinché accetti di rimettersi al servizio del suo Comune e guidare la sua rinascita, come già fece una volta in cui gli venne affidato in condizioni disperate». Il Tirreno ha parlato anche con Alessandrini, che fu primo cittadino durante le settimane durissime dell’alluvione del 1996: «Ho la percezione che la gente sia delusa e stanca. Fatto sta che ho avuto un assalto di richieste, di tutta gente che stimo e che ha esperienza. C’è un grande bisogno di un candidato con delle caratteristiche che però non è stato trovato. Cioè uno che si metta gli scarponi per scendere sul terreno. Di me posso dire che non sono una persona che ha tempo di fare i tagli dei nastri. L’esperienza amministrativa ce l’ho. Cercavano uno che sapesse ascoltare la gente, e questa forse è la mia caratteristica migliore: con la protezione civile ho imparato l’arte dell’ascolto». In particolare Alessandrini è stato il responsabile dell'accoglienza degli sfollati del terremoto dell'Aquila e delle Marche (più di 50mila persone assistite).


«Fatto sta che sono stato travolto da tante persone. Io non mi ero cercato. E allora sia come Dio vorrà». —

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