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Rubate undici marmitte a Sea Ambiente: è l’ennesimo colpo simile in Toscana

Alcuni dei mezzi di Sea

I ladri hanno agito nella notte tra sabato e domenica a danno dei Porter Piaggio, i mezzi più piccoli per la raccolta

VIAREGGIO. Il tour dei furti è iniziato – per quanto è noto – il 22 aprile scorso all’interno del piazzale Ersu di via Pontenuovo, a Pietrasanta. Ed è proseguito a tappe per le aziende dei rifiuti della Toscana fino a Sea Ambiente dove, nella notte tra sabato e domenica sono state rubate 11 marmitte catalitiche ad altrettanti furgoni Porter Piaggio. I ladri hanno agito come in tutti gli altri casi: hanno scavalcato, hanno evitato le telecamere, smontato le marmitte e fatto perdere le tracce. Nella mattinata di ieri, poi, i dipendenti dell’azienda presieduta da Emilio Bonifazi hanno fatto l’amara scoperta. Che suona come una beffa. Perché nei mesi scorsi, dopo che l’allarme per questo tipo di furti era rimbalzato da un’impresa dei rifiuti all’altra, l’azienda viareggina aveva deciso di affidarsi alla sorveglianza privata. Per poi sospendere il servizio di recente.

Oggi sarà formalizzata la denuncia per il furto subito e l’ennesimo caso andrà a completare il quadro dell’azione di quella che ormai può essere definita una vera e propria banda. Che molto probabilmente sa bene dove “piazzare” quanto trafugato. Questo tipo di marmitte, montate sugli ultimi modelli di vetture – infatti – contengono metalli pregiati come il palladio, sotto prodotto di nichel, rodio e platino, che vale oltre 65 euro al grammo.


La banda ha preso di mira la Toscana: l’ultimo colpo messo a segno è stato quello ai danni di Sistemi ambiente, l’azienda dei rifiuti di Lucca, con ben 53 catalizzatori di Piaggio Porter trafugati alla metà dei mezzi a disposizione per la raccolta dei rifiuti.

Pochi giorni dopo i ladri hanno agito ai danni delle 24 motoapi della Nausicaa di Carrara.

Risalendo indietro nel tempo, a fine maggio c’è stato il colpo all’Ascit a Lammari, la società per la raccolta di rifiuti che effettua il servizio per la maggior parte dei comuni della Piana, con i ladri che hanno segato 41 marmitte catalitiche, causando un danno di oltre 40mila euro.

Tra il lunedì 31 maggio e martedì primo giugno i malviventi hanno fatto irruzione alla Geofor di Pisa, nella sede dell’ex inceneritore. Le marmitte segate e rubate sono state 32, per un danno di trenta mila euro. Poi è stata la volta di Sistema Ambiente a Lucca. E adesso della Viareggina Sea Ambiente che in tutti questi mesi sembrava essersi “salvata” dalla furia dei colpi messi a segno uno dietro l’altro.

I furti hanno creato, ovunque, danni economici alle aziende dei rifiuti, ma anche difficoltà e reperire le nuove marmitte e – soprattutto – disagi più o meno importanti al servizio di raccolta. Disagi che per Viareggio rischiano di farsi sentire e vedere in modo più pesante, visto il periodo estivo che ha già visto aprirsi le seconde case e riempirsi hotel e camping.

L’azienda è già corsa ai ripari, cercando di recuperare i pezzi mancanti da mezzi destinati alla vendita perché usati e arrivati a fine servizio. Ma è probabile che per qualche giorno torneremo a vedere per strada – impegnati nella raccolta porta a porta – i mezzi più grandi, quelli meno adatti alle zone pedonali o alla Passeggiata. L’invito, dunque, è ad avere un po’ di pazienza: appena risolto il problema tecnico che i ladri hanno creato i piccoli Porter saranno di nuovo in servizio.

Con la speranza che quanto prima il cerchio delle indagini si chiuda sulla banda di ladri di marmitte catalitiche dei mezzi per la raccolta rifiuti in buon parte della Toscana. —

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