Operaio marmista muore a 50 anni per un male

Lavorava alla Tarabella marmi, per salutarlo i colleghi si presentano con la maglietta della ditta: «Lui avrebbe voluto così»

Da più di 30 anni Andrea Landi lavorava come operaio nel settore del lapideo alla Tarabella Marmi a Pietrasanta. Appassionato di videogiochi, persona semplice e cordiale: così lo descrivono i colleghi. E aveva un desiderio nelle ultime settimane: tornare in azienda per rivedere la sua macchina per lucidare le lastre di marmo. Era la sua vecchia lucidatrice con cui aveva lavorato una vita e che era da poco tornata in ditta rimessa a nuovo.

Andrea, però, non ce l’ha fatta a vederla e provarla di nuovo. Non è riuscito a vincere la battaglia contro una malattia, ed è scomparso all’età di 50 anni. Andrea se n’è andato giovedì nel letto di casa sua in località Cafaggio, nel Comune di Seravezza. Lì era nato e lì abitava con Elisa, a pochi passi dalla madre Aurora. Si erano sposati lo scorso anno, a settembre, dopo che la cerimonia era slittata a causa del lockdown del 2020. E dopo un paio di mesi, la malattia lo aveva costretto a rimanere a casa a curarsi invece che recarsi a lavoro.


«Era una persona semplice, cordiale e simpatico – lo ricorda un collega – Aveva un buonissimo rapporto con i titolari perché era cresciuto in quell’azienda, dove si è sempre adoperato per tutti. Ne avremo un bel ricordo di Andrea. Ma oggi siamo affranti. La maggior parte di noi lo chiamavamo lo “zio”, proprio perché era quello con maggior esperienza». Ieri si è svolta la messa funebre a Ripa in piazza Europa davanti alla chiesa Sant’Antonio Abate. Tutti i colleghi erano presenti con la maglietta della Tarabella Marmi. «È come avrebbe voluto, perché lui era molto legato al suo posto di lavoro e all'azienda». Era così legato, in particolare ai titolari Riccardo e al figlio Massimo Tarabella, che sarebbe voluto tornare a vedere la macchina lucidatrice – con cui per anni aveva lucidato marmo bianco e onice – dopo che era tornata in azienda, in via Lungo Fiume Versilia (fra Vaiana e Ponterosso). Andrea Landi aveva un’altra grande passione, oltre al lavoro. Era un esperto giocatore di Playstation. Possedeva una quantità enorme di videogiochi, tanto che li preservava a casa in una stanza dedicata. Molto a cuore aveva anche la sua auto, una Mercedes che teneva con cura. «Andrea era una persona di compagnia e con la battuta sempre pronta – lo ricorda l’amica Laura – Fino all’ultimo ha voluto gente accanto e affetto. Anche venerdì scorso aveva organizzato una cena con gli amici più stretti. Ha tenuto duro fino all’ultimo». E a fagli compagnia fino alla fine c’era anche Asia, la sua cagnolina che non lo ha mai abbandonato. —

T.B.G.

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