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Domenica di sit-in e tensioni sulle vette delle montagne

Il presidio di imprenditori e lavoratori alle Cervaiole

Il presidente di Apuane libere: «Abbiamo subito un’aggressione verbale» Per le forze dell’ordine non ci sono stati incidenti. Oggi si torna al lavoro

STAZZEMA. Trenta cime, un abbraccio d’amore. Così gli ambientalisti, in particolare chi si riconosce in “Apuane Libere” di Gianluca Briccolani, hanno chiamato il presidio di ieri mattina in alcuni punti strategici delle Apuane, interessati dalle attività di estrazione del marmo. Con la foto di Andrea Lanfri, atleta paralimpico pronto a sostenere il presidio degli ambientalisti. Per alcune ore, l’iniziativa ha preso il via alle 8,30 circa, i gruppi hanno percor le salite per le vette, con tanto di annunciata diretta Facebook. «Circonderemo tutta la catena delle Alpi Apuane, con il nostro enorme abbraccio dato da trenta gruppi su trenta diverse cime delle nostre amate montagne» è il racconto che Apuane Libere ha affidato ai social, fin dalla prima mattina. «Chi ama la natura, i monti, l' acqua, la flora, la fauna, l' aria, le cavità carsiche, non può non protestare contro il saccheggio che giornalmente viene portato avanti sulle Apuane» ha spiegato Briccolani, presidente di Apuane Libere già alla partenza. Riflettori accesi sulle Apuane, visto che anche imprenditori e lavoratori del marmo hanno risposto all’iniziativa presidiando con le famiglie le cave, in difesa del lavoro. Alle Cervaiole (sull’Altissimo), nel comune di Seravezza, sono intervenuti anche rappresentanti delle istituzioni. “Dal monte al piano il monte è identità e passione, dignità e fatica, vita e lavoro” si legge in uno degli striscioni posizionati nelle cave. Situazione tranquilla nella zona del Corchia. Già alla vigilia gli ambientalisti hanno alzato il livello dell’attenzione e di scontro rivolgendo pesanti accuse al presidente del Consorzio Cosmave, Agostino Pocai, che potrebbero avere risvolti giudiziari. Quindi non mancavano elementi di preoccupazione per la giornata.

È stato proprio Briccolani a finire, insieme ad altri manifestanti, al centro di un episodio di tensione al passo Sella. La diretta Facebook è stata interrotta ma un video salvato e inviato anche al Tirreno mostra alcuni giovani che si avvicinano minacciosi ai manifestati proprio sul Sella tra Vagli e Stazzema. «C’è stata un’aggressione verbale nei nostri confronti – spiega Bricolani – sono volate parole grosse e anche il cellulare, per questo si è interrotta la diretta Facebook. C’è stata una contromanifestazione da parte dei cavatori ma alla fine siamo riusciti a srotolare il nostro striscione di 180 metriquadrati con la scritta “Apuane Libere”». Nel frattempo sulla pagina Facebook delle associazione è stato lanciato l’allarme, parlando di un’aggressione ai manifestanti. «Aggredito il presidente di Apuane Libere”, cerchiamo un video», questa la sintesi. Quando mancavano pochi minuti alle 16 alcuni lavoratori hanno raggiunto gli ambientalisti che stavano scendendo verso Vagli. E’ stato un acceso faccia a faccia. «Perché dite che vi abbiamo picchiato?», questa la richiesta, volta a smentire aggressioni fisiche.


Anche l’onorevole Umberto Buratti ha preso parte al presidio a fianco di imprenditori e lavoratori presso la cava Tavolini, e alle Cervaiole sul Monte Altissimo. «È necessario che gli imprenditori del lapideo, i lavoratori e le loro famiglie, tutto l’indotto, vengano rispettati: sono intollerabili le offese che si leggono sui social da parte dell’Associazione Apuane Libere. Non è con le offese o con le accuse infondate che si affrontano i problemi ma attraverso il confronto e il dialogo. Auspico pertanto dialogo ed apertura con le associazioni ambientaliste nel segno di un’attenzione concreta e tangibile alla vita ed alle necessità della montagna versiliese e delle comunità che la vivono e la abitano» spiega il parlamentare che esprime la sua vicinanza a chi lavora nel settore.

Per polizia e carabinieri non ci sono state durante la manifestazione situazioni tali da richieste l’intervento delle forze dell’ordine. La situazione però verrà seguita attentamente per evitare che possa portare a veri e propri incidenti. —

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