Versilia, è qui la vacanza dei giovani. Gli imprenditori: un'onda di nuovi turisti

In alto partendo da sinistra Francesco Giannerini, Pietro Guardi, in basso a sinistra Gabriele Marchetti e Roberto Santini

Balneari della costa tutti d'accordo: sono arrivati vacanzieri con esigenze diverse che vanno accolte

VIAREGGIO. Un abbraccio che sta per arrivare, forse un bacio. Ci sono la timidezza e la gioia per l’altro, emozioni insperate laddove prima c’era la barriera di una mascherina. Dietro i due ragazzi, un bambino se la ride, con sguardo complice.

Nello scatto di Massimo Matelli per l’agenzia fotografica Paglianti si rischia di trovare il senso di questa estate in Versilia. Un’estate italiana, visto che gli stranieri al momento si stimano non oltre il 10 per cento dei turisti complessivi, e giovane. Sì, i ragazzi sono tornati in massa: anche perché girare per l’Europa e per il mondo è un po’ complicato. Con loro tornano la freschezza, l’entusiasmo, la spensieratezza, dopo un anno passato all’inferno. Qualcuno travisa questa libertà ritrovata. O si fa trascinare dagli eccessi e finisce la serata dove non dovrebbe: al Pronto soccorso o in caserma. Ma la “malamovida” è la minoranza. Quasi tutti i ragazzi arrivano dal resto d’Italia solo per divertirsi, ritrovare se stessi e la bellezza della propria età.

Perciò gli imprenditori turistici, che non possono che essere soddisfatti della stagione in corso (c’è il pienone ovunque), si pongono il problema di come reagire, in senso buono, a questa ondata di nuovi turisti. Per far sì che si apra una nuova epoca dell’oro, considerato che i turisti giovani di oggi sono un patrimonio su cui investire.

«È evidente che stiamo assistendo a un cambiamento profondo – dice Gabriele Marchetti, titolare del bagno Grazia a Marina di Pietrasanta e referente versiliese del sindacato Fiba Confesercenti – Vediamo sempre più ragazzi italiani, che in passato sarebbero andati in vacanza in Grecia o in Spagna, e che hanno esigenze molto diverse dal nostro cliente tradizionale. Siamo abituati a garantire comfort nei nostri bagni, ma le richieste che ci fanno loro sono sulla musica, sulle moto d’acqua, sui campi dove praticare sport, sul divertimento. E restano attoniti se chiediamo di non trasformare la spiaggia in uno stadio».

Secondo Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio e titolare del bagno Lelia, «la nostra città e la Versilia sono in grado di soddisfare tutte le esigenze. Ci sono stabilimenti balneari dove si possono fare attività sportive, altri dove si può trovare un contesto più tranquillo». Di sicuro c’è da migliorare le strutture, sportive e ricreative, che si offrono extra-spiaggia. «A livello di impiantistica sportiva – dice Francesco Giannerini, presidente di Confesercenti Versilia e titolare del bagno Città giardino e del camping Viareggio – la nostra città ha poco da dare. I nostri ragazzi sono costretti ad andare altrove, figurarsi i turisti». Eppure è su queste cose che bisogna investire. «Le attività che vogliono fare i giovani – dice Roberto Santini del bagno Piero a Forte – sono una potenziale risorsa di posti di lavoro per i versiliesi, in particolare coetanei. Saremmo sciocchi a farci sfuggire un’occasione su cui si basa il nostro futuro». —

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