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Calcetto arcobaleno: il torneo a Camaiore in onore dell’attivista lgbt scomparso

Dodici squadre provenienti da tutta Italia contro l’omofobia si affronteranno sui campi del Magazzeno il 10 luglio

Lido di Camaiore. Dodici squadre, un campo, un pallone e un amico da ricordare. Lido di Camaiore e i campi del Magazzeno saranno il teatro della Summer cup arcobaleno, un torneo di calcetto a tinte lgbt (acronimo per lesbiche, gay, bisessuali e trans) che quest’anno ricorda una persona speciale: un attivista toscano proveniente da Prato, un uomo di cultura e soprattutto uno degli ideatori del torneo, Paolo Nieri. A partecipare, come detto, dodici squadre gay-friendly provenienti da tutta Italia, da Padova a Napoli passando per Firenze. L’evento, in collaborazione con Toreto Torino, avrà il patrocinio della Uisp Toscana che ha assicurato la presenza del suo presidente: Lorenzo Bani.

«Per noi questa è una ripartenza - racconta Marco Franchina, uno degli organizzatori dell’evento - l’anno scorso, malgrado il rinvio programmato abbiamo dovuto desistere per questioni tecniche. Quest’anno è una vera ripartenza: abbiamo pensato a tutte le restrizioni dovute alla pandemia quindi avremo le autocertificazioni e la misurazione della temperatura. Tutte le squadre sono allertate. I nostri agganci con il territorio sono ovviamente gli storici locali lgbt della Versilia: il Mamamia e il Boca. Ma avremo come partner anche il ristorante il Fiaschetto. Le partite si svolgeranno sabato 10 luglio al Ctl del Magazzeno». Il torneo sostiene la campagna “Diamo un calcio all’omofobia”, un progetto nazionale per sensibilizzare sui temi dei diritti d’uguaglianza e per promuovere il movimento calcistico lgbt: «Questa iniziativa nazionale racchiude tanti significati: prima tra tutti, il fatto che non esistono confini e che tutti possono giocare a pallone». Un tema importante considerando che non esistono sportivi nel mondo del calcio italiano che hanno dichiarato la propria omosessualità.


«Sarà un torneo speciale - continua Franchina - volevamo dedicarlo a Paolo Nieri, un amico e un attivista scomparso poco tempo fa e che è stato essenziale per la realizzazione e la nascita di questo torneo negli anni scorsi. A lui verrà dedicato un premio speciale con targa al giocatore che avrà dimostrato maggior fairplay».

Il progetto di un torneo nazionale sul tema nacque nel 2016 dalla disdetta di un torneo milanese: «Iniziò da li la nostra avventura per organizzare il torneo, non dimenticherò mai i suoi insegnamenti, la sua ironia. Da li in poi, il torneo è sempre stato un crescendo di successi e squadre pronte a partecipare da ogni parte dell’Italia, tutti uniti per sostenere il progetto #uncalcioallomotobia semplicemente giocando a calcio, aldilà del genere, del colore della pelle ed ogni altra differenza. È stato un vero pioniere, sempre in prima linea per i diritti di tutti». —

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