Strage, i ferrovieri versano 72mila euro di spese legali nel giorno del ricordo

Dal palco la voce dei rappresentanti alla sicurezza: «Abbiamo pagato i colpevoli. Grazie a chi ci ha aiutato»

VIAREGGIO. Un bonifico da 72mila euro, in data 29 giugno – dodicesimo anniversario del disastro ferroviario di Viareggio – per pagare le spese legali a Ferrovie, così come disposto dalla sentenza di Cassazione che ha fatto venire meno l’aggravante dell’infortunio sul lavoro nel processo per il disastro ferroviario da 32 vittime. È la cifra che i rappresentanti alla sicurezza dei ferrovieri hanno potuto versare grazie a una raccolta fondi che ha portato a raccogliere circa 140mila euro con il contributo di tantissime persone da Viareggio e da tutta Italia. «Abbiamo pagato i colpevoli. Abbiamo fatto i bonifici che ci hanno chiesto», sono le parole dal palco della manifestazione di Dante De Angelis, macchinista e simbolo delle lotte dei ferrovieri italiani: «E l’abbiamo fatto con il contributo di tutta Italia. Quello che abbiamo pagato noi è un prezzo fatto di soldi: ma il prezzo più alto lo hanno pagato le 32 vittime; e un altro prezzo in dolore, i loro familiari; e un prezzo di lavoro lo ha pagato Riccardo Antonini». Il ferroviere licenziato dopo essere stato al fianco dei familiari di una vittima nell’incidente probatorio, al quale – il 29 sera – è andato un bell’applauso della piazza.

«Adesso aspettiamo che siano i colpevoli a pagare dopo una sentenza che ci ha lasciato attoniti, che ha prescritto l’omicidio colposo, ha espulso dal processo il mondo del lavoro», ha aggiunto De Angelis concludendo: «Una cosa ai giudici la vogliamo dire: in tribunale c’è la scritto che ricorda “la legge è uguale per tutti”. E per tutto il tempo che si sta in tribunale, tutti vedono questa scritta come un monito perenne. Farei una proposta di legge per mettere quella scritta dall’altra parte delle aule giudiziarie: perché è più importante che lo sappiano i giudici».


La sentenza del terzo grado di giudizio ha costretto gli Rls al pagamento delle spese legali nei confronti di Ferrovie. Ora c’è da attendere la condanna alle spese processuali che – sottolinea De Angelis – «non abbiamo idea di quanto potrà essere e se sarà una cifra unica o moltiplicata per i sei Rls che si sono costituti parte civile».

Sul palco del dodicesimo anniversario i ferrovieri hanno voluto salire «per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a risolvere questo nostro grave problema. Vogliamo ringraziare tutti i viareggini, perché nella sottoscrizione Viareggio ha dato una grande contributo». Ma anche per avere l’occasione di spiegare il perché della costituzione di parte civile nel processo per la strage di Viareggio.

«Dopo anni di battaglie per la sicurezza», così la voce di Alessandro Pellegatta, macchinista lombardo, «era importante dare un segnale di continuità a quelle stesse battaglie. È stato spontaneo trovarsi tutti insieme accomunati da quella esperienza con un misto di dolore e rabbia che non lasciavano spazio alla rassegnazione. La tragedi Viareggio necessitava che i ferrovieri fossero presenti e facessero la loro parte. A chi ci diceva “vi state esponendo, noi rispondevamo che era il minimo che si potesse fare esporsi di fronte a una tragedia del genere».

Dopo gli interventi, al termine della manifestazione, sono stati proprio gli Rls dei ferrovieri a leggere dal palco, uno dopo l’altro, i 32 nomi delle vittime della notte maledetta. —

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