Inaugurate due altalene accessibili ai bimbi disabili

I “giardini inclusivi“ senza barriere

Sono due altalene a guscio, per facilitare il gioco di bambini disabili, una nel parco intitolato ai Caduti di Nassirya a Massarosa, e l’altra a Forte dei Marmi, nel parco giochi accanto a piazza Fratelli Meccheri.

Come giocano i bambini disabili? E come salgono sull’altalena? Le barriere, lo vediamo ogni giorno, non sono solo architettoniche ma anche culturali. Bambini e insegnanti di due scuole primarie della Versilia, lavorando al progetto “Scuola di inclusione, giocando si impara” per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, hanno provato a dare risposto ad alcune di queste domande. Alla fine del percorso sono state inaugurate due altalene a guscio, per facilitare il gioco di bambini disabili, una nel parco intitolato ai Caduti di Nassirya a Massarosa, e l’altra a Forte dei Marmi, nel parco giochi accanto a piazza Fratelli Meccheri.

Non ci sono mai buone ragioni per escludere, anche un semplice gioco diventa motivo di orgoglio e unisce generazioni diverse, dai baby alunni, agli insegnanti fino ai genitori. Al progetto nazionale dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare hanno lavorato due scuole primarie, la “Don Milani” di Forte dei Marmi e la “Massimo d’Azeglio” di Pieve a Elici, nel comune di Massarosa, 200 bambini e 25 insegnanti. «Un progetto sul diritto al gioco per tutti, bambini e bambine disabili compresi, che a partire dal febbraio 2020 si è svolto nelle scuole con incontri di volontari Uildm prima del lockdown e poi con lezioni di didattica dell’inclusione e valorizzazione delle diversità tenute dagli insegnanti dei due plessi», spiegano le coordinatrici, Primetta Bertolozzi e Maria Coppolecchia. I finanziamenti che sono stati assegnati alle scuole sono serviti ad acquistare piccoli giochi sensoriali e strumentini per un laboratorio di musica a Forte dei Marmi e per riqualificare l’ambiente scolastico con la pittura di un murale vicino all’entrata laterale della scuola di Pieve a Elici. Prima di realizzare il murale i bambini si sono cimentati nel disegno realizzando i bozzetti che sono stati votati e selezionati per il soggetto poi dipinto sulla facciata. I loro genitori hanno predisposto la base del muro mezzo rovinato, lavorando gratuitamente nel tempo di chiusura della scuola. La Uildm Nazionale ha donato inoltre diversi giochi inclusivi che sono stati istallati nei giardini delle due scuole: un tris sensoriale, un labirinto e un tavolo Pitagora predisposto per accogliere bambini su sedia a rotelle.


A Pieve a Elici l’inaugurazione dell’altalena inclusiva è stata dedicata a Umberto, un loro compagno di scuola morto prematuramente ma sempre vivo nei loro ricordi. Ciascuno degli alunni e alunne delle due scuole ha ricevuto in dono un kit didattico correlato di disegni e giochi sulle tematiche della distrofia muscolare e dell’accettazione delle diversità. Non è finita qui. A settembre con la ripresa delle lezioni tutti i 200 bambini parteciperanno allo spettacolo musicale della band “Ladri di carrozzelle” che si svolgerà, sperando che la pandemia alle nti la sua presa, al Palasport di Forte dei Marmi.

La prima altalena, quella installata a Forte dei Marmi, è stata inaugurata all’inizio di giugno, prima della fine della scuola. Qui il progetto è stato seguito da tutte le sette classi e portato avanti con il patrocinio del Comune.

Il Covid ha rallentato, ma non fermato, la didattica dedicata ai temi dell’inclusione. Praticamente ci sono stati due anni di lavoro, visto che i primi incontri ci sono stati giù a gennaio 2020. «Purtroppo a causa della sospensione delle lezioni in presenza, non fu possibile assistere agli incontri di sensibilizzazione nelle classi, che dovevano essere tenuti da personale della Uildm e che erano già stati programmati – spiegano le insegnanti – A settembre 2020, per fortuna, abbiamo potuto riprendere il progetto. Gli insegnanti hanno avuto a disposizione i materiali didattici forniti dalla Uildm, video, slide e letture che hanno portato ad una riflessione volta a “formare nuove mentalità aperte ed inclusive al fine di ridurre le ineguaglianze e contribuire ad un ambiente scolastico inclusivo”». Un’esperienza che ha arricchito.

«Sono stati inoltre donati a ciascun bambino un kit didattico composto da un libro “Dire, fare, giocare” che le insegnanti hanno letto e commentato in classe con gli alunni e un simpatico metro a muro a forma di giraffa».

Appuntamento dunque al 24 settembre con la band “Ladri di carrozzelle”. Un ulteriore passo per avvicinare e sensibilizzare i bambini su quanto sia importante valorizzare le diversità. –

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