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L’ex sindaco Coluccini a giudizio per le email

L’ex sindaco di Massarosa Alberto Coluccini

Massarosa, aveva chiesto al responsabile dell’ufficio e al segretario generale di ricevere tutti i documenti protocollati in municipio

MASSAROSA. Guai giudiziari per l’ex sindaco di Massarosa Alberto Coluccini che dovrà andare alla sbarra proprio per fatti che riguardano il suo operato come primo cittadino. È arrivato infatti il rinvio a giudizio.

I fatti risalgono ai primi mesi in cui Coluccini era sindaco: secondo l’ipotesi della procura di Lucca, pm Salvatore Giannino, il primo cittadino aveva chiesto al responsabile dell’ufficio e al segretario generale di ricevere tutti i documenti protocollati in municipio. Così facendo, però, via mail, gli sono stati girati anche atti coperti da segreto, indirizzati, in via esclusiva, al comando di polizia municipale. Insieme a lui sono stati indagati anche due dipendenti comunali che avrebbero inviato quei documenti. Il reato che è stato ipotizzato è rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio. A febbraio nello scorso anno i tre avevano ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini ma la faccenda si è evoluta.


Coluccini, il cui avvocato è Enrico Marzaduri, avrà dunque dei grattacapi in tribunale in attesa del prossimo voto alle amministrative di ottobre alle quali ha già annunciato che parteciperà come candidato sindaco.

I fatti, secondo la ricostruzione fatta dalla procura al momento della conclusione delle indagini, sono accaduti tra la fine di agosto dello scorso anno e la fine di ottobre. È del 29 agosto infatti la disposizione scritta inviata dal sindaco al responsabile dell’ufficio protocollo e al segretario generale del Comune, con la quale chiede di essere messo a conoscenza di tutte le richieste «che vengono e presentate e di tutti i documenti protocollati».

I due avrebbero acconsentito «nulla in contrario rilevando», si legge nell’atto della Procura. E in questo modo tutti e tre, sempre secondo la ricostruzione della procura, sarebbero venuti «a indebita conoscenza» di notizie d’ufficio coperte da segreto, inviate alla polizia municipale nella sua funzione di polizia giudiziaria.

Secondo la procedura, il decreto di citazione è notificato almeno sessanta giorni prima della data fissata per l'udienza di comparizione, questo significa che Coluccini e i suoi difensori avranno almeno due mesi per elaborare una difesa rispetto alle accuse di reato rivolte dalla procura. —

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