Contenuto riservato agli abbonati

Soldi dalla Regione per 77 bar e ristoranti. Ecco chi riceverà i contributi anti-Covid

Ma i finanziamenti non bastano per tutti: 30 aziende rimangono fuori e devono sperare in nuovi stanziamenti

Viareggio. Arrivano i soldi per bar e ristoranti, ma non sono per tutti. I fondi stanziati dalla Regione, infatti, non sono stati sufficienti per soddisfare la totalità delle richieste considerate ammissibili. E questo per uno dei settori economici, quello della ristorazione, che è stato tra i più colpiti. Anche se bisogna considerare che in una zona turistica come la nostra (che ha avuto un’estate del 2020 di buon livello), il calo del fatturato nello scorso anno è stato in qualche maniera ammortizzato.

Erano stati stanziati complessivamente quattro milioni di euro. Potevano partecipare le aziende che nel 2020 hanno fatto registrare un ca-lo del fatturato di almeno il 30 per cento. A ciascuna la Regione si è impegnata a consegnare 2.500 euro a fondo perduto. Ma le domande inviate tra il 4 e il 18 maggio scorsi, 3.430 in tutto, avrebbero richiesto almeno sei milioni e mezzo. Sviluppo Toscana, la società che sta gestendo questi aiuti per conto della Regione, non ha potuto far altro quindi che selezionare le domande subito liquidabili, nella speranza che anche le altre possano essere soddisfatte, non appena ci saranno nuove risorse.


Nei sette comuni della Versilia sono state ammesse al contributo 116 aziende, tra bar, ristoranti, gelateria, pubblici esercizi.

A questo numero si arriva considerando sia le attività al dettaglio che i grossisti, compresi in un’altra graduatoria.

Come detto, però non tutti sono stati accontentati. E alla fine sono state 77 le richieste effettivamente finanziate, mentre altri 39 dovranno attendere e sperare che vengano rinvenuti nuovi fondi.

Si tratta, complessivamente, di circa 190.000 euro. Quasi tutti i finanziamenti, infatti, raggiungono la cifra massima di 2.500 euro.

Bisogna anche considerare che si tratta solo di una piccola parte del fatturato che queste aziende hanno perso nel corso dello scorso anno, in particolare durante il lockdown di primavera (ma anche nella stretta di fine anno, dopo lo scoppio della seconda ondata del virus).

In questi giorni l’assessore regionale alle attività Leonardo Marras ha spiegato di essere al lavoro proprio per reperire i soldi che servono per accontentare tutti coloro che hanno diritto al ristoro. E in provincia di Lucca non sono pochi: il territorio è infatti il secondo per richieste in Toscana, secondo soltanto a Firenze.

Tornando all’elenco che pubblichiamo a fianco, la maggior parte delle aziende arriva da Viareggio (35); seguono poi, a livello di comune, Camaiore (18), Pietrasanta (11), Seravezza e Massarosa (cinque ciascuna) e Forte dei Marmi (tre). —

© RIPRODUZIONE RISERVATA