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In fila al Pronto soccorso del Versilia dopo il vaccino, il primario: «Lunedì record mensile di accessi»

Fino a dieci persone al giorno accusano malesseri. Giuseppe Pepe: sospette reazioni avverse nello 0,1 per cento dei casi

VIAREGGIO. Denunciano forte stanchezza, un po’ di dolore a una mano o a un braccio, a volte anche coliche renali. E tutti, parlando con il dottore, spiegano: «Ho fatto il vaccino da poco».

Sono fino a dieci al giorno le persone che si presentano al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia accusando malesseri a loro dire collegati con la vaccinazione anti-Covid. Un fenomeno in costante aumento, che fa dire al primario Giuseppe Pepe: «Di questo passo rischiamo di andare più in difficoltà ora con il post-vaccini rispetto al periodo di picco della pandemia, quando ci arrivavano decine di pazienti sospetti Covid nel giro di poche ore».


Sì, perché nel frattempo il Pronto soccorso ha ricominciato a macinare i numeri precedenti all’emergenza sanitaria: nella prima quindicina di giugno sono stati visitati 2.800 pazienti, di cui oltre 600 tra sabato, domenica e lunedì scorsi. E l’impressione è che non ci si fermerà qui, anzi. «Siamo tutti consapevoli che potrebbe essere un’estate molto affollata in Versilia – dice il primario Pepe – questo si traduce, inevitabilmente, in una previsione di accessi forse addirittura superiore al nostro record storico, avvenuto nell’agosto del 2019 con 403 visite in un solo giorno».

Giugno, finora, ha mostrato che le previsioni sono corrette. «Lunedì – prosegue Pepe – abbiamo avuto il nostro record mensile, con 232 accessi. I nostri medici hanno visitato e “chiuso” (firmato le dimissioni, ndr) fino a 50 pazienti a testa in un solo turno di lavoro». L’impressione è che, oltre a un afflusso di turisti importante, la spiegazione di una simile impennata è legata «alla fine delle restrizioni anti-Covid – dice il primario del Pronto soccorso – Psicologicamente questo momento viene percepito come un ritorno alla libertà che però, lasciatemelo dire senza sembrare noioso, non deve rimuovere qualsiasi limite. Credo che fare il bagno di notte, magari dopo aver bevuto alcolici e mangiato a volontà, oppure guidare l’auto rischiando la propria vita, non siano manifestazioni di libertà». Non è un caso che proprio di notte arrivino molti pazienti al Versilia: una settantina tra sabato e domenica.

Oltre a questo, si registra l’incremento di persone che si presentano denunciando malesseri dopo aver fatto il vaccino. «Premetto subito che da parte nostra non c’è intenzione di sottovalutare alcun sintomo – spiega Pepe – Ma è chiaro che nella stragrande maggioranza dei casi siamo di fronte a normalissimi effetti collaterali della vaccinazione. Provare dolore a un braccio, sentirsi un pochino stanchi: è tutto ampiamente previsto. Le sospette reazioni avverse alla vaccinazione, che noi segnaliamo come da protocollo, sono calcolabili nello 0,1 per cento dei casi. E sto dicendo sospette, perché i problemi post-vaccino vanno sempre dimostrati con successivi accertamenti».

Al di là di tutto, il Pronto soccorso versiliese si sta preparando all’estate boom. «Accoglieremo tutti quelli che verranno – dice Pepe – e che si attendono da noi una risposta competente. Però devono sapere che rischiano di dover aspettare questa competenza, che viene fornita in via prioritaria ai pazienti più gravi. Il Pronto soccorso non è un self service della salute, dove si ottiene tutto e subito ciò che si vuole. Detto questo, qui non si respinge nessuno. La nostra Asl, prima e unica in Toscana, ha già dato il via al secondo corso di formazione-lavoro per medici neolaureati da impiegare nei Pronto soccorso: da noi ne sono arrivati due. Ma il potenziamento più importante sarà dato dall’ospedale stesso, con l’intervento di altri colleghi specialisti in determinate situazioni. Si velocizzerà il percorso del paziente, che verrà preso in carico direttamente dal medico specialista di competenza. Senza ulteriore impatto sul collega di Pronto soccorso che è impegnato nell’emergenza-urgenza». Il supporto degli altri specialisti avverrà su problematiche minori: un corpo estraneo nell’occhio, un disturbo dermatologico (eritema), una martellata, la caviglia o il ginocchio dolorante, la rottura di un polso. «Questo permetterà a noi di rispondere a un incremento di accessi giornalieri – conclude Pepe – Senza dimenticare che ci sono anche la guardia medica e la guardia turistica». —

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