Varia: «Lavori alla Terrazza, noi pronti per il 20 giugno»

L’azienda conferma il cronoprogramma con la sospensione per gli inizi di luglio: «I disagi lamentati dai balneari? Il nostro compito è quello di eseguire i progetti»

VIAREGGIO. «Noi i lavori li programmiamo e li modifichiamo a seconda di quello che ci viene detto dalla direzione dei lavori. Compatibilmente con i tempi, facciamo tutto quello che ci viene richiesto. Ma noi siamo soltanto degli esecutori». Tirato indirettamente in ballo dai balneari sui disagi legati al cantiere per il rifacimento della Terrazza della Repubblica, Stefano Varia - titolare della ditta che si occupa dell’importante opera pubblica iniziata a gennaio - spiega che a decidere tempi e modalità di esecuzione è il committente. E, dunque, l’amministrazione comunale.

«Al momento - prosegue Varia - abbiamo in programma di finire tutti i getti dei vialini e le opere accessorie e stiamo aspettando di capire quando vogliono sospendere le lavorazioni per la stagione estiva. Noi abbiamo in programma di concludere questa fase per il 15-20 giugno e stiamo rispettando le consegne. Il Comune adesso deve dirci quando sospendere i lavori e mettere in sicurezza l’area in vista della stagione e quando è prevista, dopo l’estate, la partenza della seconda fase. Noi, comunque, sapevamo di poter andare avanti tranquillamente fino ai primi di luglio».


Varia non è d’accordo quando i balneari parlano di ritardi. O, meglio, questi ritardi non sono imputabili a chi sta eseguendo l’opera. «I lavori per il rifacimento della Terrazza della Repubblica non sono in ritardo. Anzi, rispetto al cronoprogramma noi siamo in anticipo sui tempi. Se a noi ci avessero consegnato i lavori ad ottobre, a quest’ora avremmo già pavimentato una parte della Terrazza. E invece c’è stato dapprima il problema della bonifica bellica, poi ci sono stati alcuni problemi con l’acquedotto, ma noi stiamo rispettando esattamente la tabella di marcia».

Nel documento approvato dai balneari della Terrazza si elencano una serie di criticità a cui mettere mano: dai varchi di accesso troppo stretti alle recinzioni inadeguate. «Dalla direzione dei lavori attendiamo di sapere come vogliono sistemare le recinzioni, come vogliono fare i passaggi, se vogliono aprire tutto. Però questo ce lo deve dire il responsabile del procedimento e quello della sicurezza».

Quanto ai varchi, «quelli carrabili ne rimangono forse due o tre: è una scelta progettuale. Noi, ora, non possiamo entrare nel merito di queste scelte. Lo ripeto: noi siamo esecutori di un progetto altrui. Se poi vogliono cambiare, deve essere fatta una variante. Ma ormai è tardi per una modifica perché bisognerebbe rimettere mano a lavori già fatti».

Analogalmente, non è prevista la collocazione di panchine provvisorie per questo periodo estivo come richiesto dai balneari. «Non ci risulta che ne saranno sistemate prima della conclusione dei lavori – conclude Varia – anche se anche su questo una risposta deve darla l’amministrazione». —

Claudio Vecoli

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